Luigi VINACCIA

Nascere in Penisola Sorrentina significa oltre che avere come “casa” un posto così ameno, dover respirare aria di competizioni automobilistiche per “forza”. Infatti la Penisola è stata teatro per qualche decennio dalla gara di velocità in salita “Sorrento–Sant’Agata” una vera istituzione delle gare su strada degli anni cinquanta-sessanta. Il passo quindi è “breve” per quei bambini dell’epoca che appena diventavano “grandi” volevano cimentarsi in questo sport, anche per confortarsi eventualmente con quei piloti che avevano ammirato in gara qualche anno prima. E’ questa un po’ in breve la storia di Luigi Vinaccia, pilota di Sant’Agata sui due Golfi che ha appunto voluto provare l’ebbrezza di passare da spettatore a protagonista di questo sport.

E che protagonista! Luigi diventa infatti subito un big di questo sport al volante di una Autobianchi 112 che dopo vari “step” di evoluzione diventa un vero e proprio “mostro “ dividendo veramente poco con la vettura d’origine. Ed è con questa che Luigi comincia ad affermarsi nel panorama automobilistico non solo campano, ma nazionale, sfidando piloti al volante di vetture molto più potenti quali Porsche, Lancia e Opel, riuscendo sempre a inserirsi ai vertici delle classifiche assolute.

Dopo oltre un decennio di prestigiosi risultati (ha debuttato a cavallo degli anni ottanta) allarga il proprio orizzonte ad altri tipi di gare automobilistiche, quali le gare di velocità in pista ed in particolare i rallies. Dal ‘91 in poi si dedica infatti con più “insistenza” a questa specialità con risultati a dir poco “strabilianti”. Si aggiudica infatti nel 1991 il “Rally della Provincia di Napoli”, e addirittura si supera nel 1992 affermandosi nel Rally della Provincia di Napoli e bissando il successo a fine anno nel nuovo Rally della Penisola Sorrentina. Vocazione rallistica che gli rimane nel sangue in quanto ogni anno si iscrive alla gara di casa (della quale è anche instancabile promotore) sempre con vetture di prestigio quali Renault Clio Gr. “A” prima, Megane Kit poi, per quindi passare alle più impegnativa Delta Gr. “A” con la quale si classifica terzo assoluto nell’edizione della gara sorrentina del 1997.

Sempre a cavallo degli anni novanta inizia la sua “nuova” avventura slalomistica abbandonando il suo amore (la mitica A 112) passando alla più impegnativa trazione posteriore della Fiat X1/9 che dopo un breve periodo di adattamento tante soddisfazioni e vittorie assolute gli porterà, conducendolo al titolo italiano di categoria nel 1996 e sfiorando addirittura il titolo assoluto preceduto solo dal “mito” degli slalom, il vercellese Augusto Cesari al volante della sua mostruosa ed imbattibile Lancia Delta S4.

Dopo un anno di transizione (il 1997) al volante ancora della Fiat X1/9, ecco la nuova sfida di Luigi per i prossimi appuntamenti: una vettura sport prototipo nuova “arma” nelle gare slalom degli anni di fine decennio. La vettura scelta è una Osella modello PA9/90 motorizzata prima BMW e Alfa poi, e anche qui dopo un brevissimo periodo di assuefazione ai circa trecento cavalli di questo nuovo “bolide” è cominciata una nuova era di successi a ripetizione, quasi una normalità domenicale affermarsi per il forte pilota massese.

Campionato Italiano Slalom

Dopo una escalation di emozioni si è concluso il Campionato Italiano di Slalom 2000, che ha visto impegnato quale protagonista assoluto il forte pilota massese Luigi Vinaccia, portacolori della scuderia Autosport Sorrento.

Il driver della “Terra delle Sirene”, a bordo della sua bellissima Osella Alfa PA\09, motorizzata Alfa Romeo 2000cc, curata dal preparatore vesuviano Vincenzo Catapano, si è classificato al secondo posto, ma con lo stesso punteggio del vincitore, il forte pilota foggiano Maurizio Morlino, al volante di una X1\9 2000cc gruppo prototipi. Infatti hanno concluso entrambi con un totale di 171 punti e solo il “gioco degli scarti” a permesso al Morlino di scavalcare il Vinaccia; al terzo posto Giovanni Rizzo con 149 punti.

Rimane comunque grande l’impresa del Vinaccia, che già alla vigilia del campionato sapeva di dover incontrare grosse difficoltà per poter portare a casa il titolo di campione italiano; un regolamento strano, che tende a premiare soprattutto i piloti partecipanti in classi minori e più numerose, anche se meno competitivi e spettacolari, non ha permesso al Gigi Vinaccia di poter coronare con il titolo di campione italiano assoluto una carriera ultraventennale piena di successi e di grandi soddisfazioni. La stagione agonistica, ha visto l’alternarsi in testa alla classifica dei due contendenti, con il Vinaccia costretto sempre alla vittoria assoluta laddove il Morlino si poteva accontentare della vittoria di classe, solo perché nella stessa si costituivano un maggior numero di piloti facendo in modo che lo stesso riuscisse a conseguire un punteggio pieno, mentre Vinaccia da parte sua non riusciva ad ottenere il massimo punteggio per la mancata formazione della propria classe.

Con questo “leit motiv” si è arrivati all’ultima gara di campionato, la Giarre-Milo con il Vinaccia al comando di un solo punto, lo stesso poteva tranquillamente “procurarsi” qualche avversario di classe onde conseguire, in caso di vittoria, un punteggio superiore e quindi chiudere il discorso campionato, ma lo spirito di vero sportivo che da sempre ha contraddistinto la condotta del bravo Gigi Vinaccia ha avuto il sopravvento e purtroppo decretato anche la sconfitta dello stesso, poiché ancora una volta lo stesso pilota non ha potuto conseguire il pieno punteggio così come è invece accaduto al comunque bravo Maurizio Morlino, pilota veloce e sicuramente di grande avvenire. Certamente è stata grossa la delusione provata da Luigi Vinaccia nonché dai suoi tanti tifosi che lo seguono con affetto ed ammirazione, ma siamo certi che lo spirito combattivo di Luigi lo porteranno a riprovare l’impresa già dal prossimo anno, magari con maggior convinzione.

Prima di chiudere un ulteriore ringraziamento al forte pilota massese che anche attraverso i suoi successi ha contribuito non poco a dare un’immagine positiva di Massa Lubrense e per questo, a parere di molti suoi concittadini, meritevole, forse anche più di altre persone, del premio Vervece d’oro istituito dall’Amministrazione Comunale, per gratificare tutti quei personaggi che in qualche modo hanno saputo dare lustro all’immagine di Massa Lubrense.

Campionato Italiano Slalom 2000 - Classifica Finale Assoluta
pos

pilota

punti validi scarti TOTALE
1

MORLINO Maurizio

230 59 171
2

VINACCIA Luigi

217 46 171
3

RIZZI Giovanni

174 25 149
4

TORRE Antonino

124 5 119
5

CREMONESI Franco

76 == 76

Il titolo di Campione Italiano Slalom 2000 viene assegnato, a parità di punteggio tra Morlino e Vinaccia,

a Maurizio Morlino per il maggior numero di vittorie. (dal comunicato ufficiale CSAI)

 (Mario Gargiulo, addetto stampa)