INCONTRI AL BUIO 2004 (XIX ed.)

 

Cinema “Armida” Sorrento

Rassegna di film d’éssai - Sogni e generazioni a confronto

in collaborazione con Endas – Associnema - Scuola di cinema e TV “V. De Sica”


Programma prima serie

Giovedì 5 febbraio ore 16.30 – 18.30 – 20.30 – 22.30

La ragazza delle balene(Nuova Zelanda, 2002) di Niki Caro con Geisha Castle – Hughes

(Genere avventura – durata 104 min. ) Premiato al Sundance Film Festival, al Festival di Toronto e al San Sebastian

La leggenda racconta che Paikea, il primo antenato del popolo dei Maori, raggiunse le coste della Nuova Zelanda sul dorso di una balena. Oggi, Pai è una ragazzina dolce e caparbia, discendente diretta della stirpe del capo. Ma per lei non sarà facile diventare leader della comunità Maori, essendo femmina. Suo nonno, Koro, non le perdona di essere sopravvissuta al difficile parto in cui hanno perso la vita la madre e il fratello. Dovrà dimostrare alla sua famiglia e al suo popolo di saper combattere come un maschio e di riuscire a parlare alle balene.

 

Giovedì 12 febbraio

ore 16.30 – 18.30

La Città incantata (Giappone, 2002) di Hayao Miyazaki

(Genere animazione – durata 122 min. ) Oscar 2002 Miglior film d’animazione

Chihiro è una ragazzina di dieci anni, capricciosa e testarda. Quando i suoi genitori, Akio e Yugo, le dicono che devono cambiare casa, la bambina non fa nulla per nascondere la sua disperazione. Sulla strada verso la nuova casa, Chihiro ed i suoi genitori si trovano davanti ad un immenso edificio rosso sulla cui facciata si apre una galleria senza fine, che somiglia ad una gigantesca bocca. Con una certa riluttanza, Chihiro segue i genitori nel tunnel, che li conduce ad una città fantasma, dove li aspetta un sontuoso banchetto. I genitori si gettano famelici sul cibo e vengono trasformati in maiali sotto gli occhi della figlia. E’ un mondo abitato da antiche divinità ed esseri magici, governato da una strega malvagia, l’arpia Yubaba. La strega spiega alla bambina che i nuovi arrivati vengono trasformati in animali, per poi essere uccisi e mangiati. Coloro che riusciranno a sfuggire a questo tragico destino saranno comunque condannati a scomparire, quando verrà dimostrata la loro inutilità.Per sua fortuna, Chihiro trova un alleato nell’enigmatico Haku. Per ritardare il più possibile il terribile giorno della resa dei conti e sopravvivere in un mondo strano e pericoloso, Chihiro dovrà rendersi utile e lavorare. E così la ragazzina rinuncerà alla sua pigrizia, alla sua umanità, alla sua ragione, ai suoi ricordi e addirittura al suo nome…Realizzato dal re dell’animazione giapponese, il cartoon senza mostrare alcuna violenza mantiene lo spettatore con il fiato sospeso. La piccola scopre i valori come l’amicizia, la determinazione e la disciplina, in una miscela di modernità, filosofia e fantasia, in un viaggio adatto a grandi e piccini.

 

Ore 20.30 – 22.30

My name is Tanino (Italia, 2002) di Paolo Virzì con Corrado Fortuna, Frank Crudele, Rachel McAdams

(Genere commedia – durata 100 min. )

Dopo mille peripezie produttive, il film è sbarcato fortunosamente fuori concorso a Venezia 2002, poi è rimasto molti mesi senza distribuzione a causa della note vicende fallimentari legate alla Cecchi Gori Group. Con queste premesse, il film sembra dedicato ai sognatori e ai loro bruschi risvegli. Soprattutto ai sognatori tenaci come Tanino (alter ego di Virzì) , spavaldo e sprovveduto ventenne di un immaginario Castelluzzo del Golfo, in Sicilia. Prima di rendersi conto della realtà, Tanino deve percorrere tutte le tappe della disillusione in un  paradossale viaggio attraverso un assurdo paese, l’America, molto diverso da come se l’era immaginato. Giunto fin lì con giovanile baldanza per inseguire i suoi miti, li vede crollare ad uno ad uno, dall’amore al cinema, per finire con la leggenda del paese “dalle mille opportunità”. La prima delusione è quella amorosa: Tanino è volato in America per riportare a Sally, la ragazza di Rhode Island con la quale ha avuto un breve flirt estivo, la telecamera che lei ha dimenticato al mare. Ma Sally si è già dimenticata di lui e Tanino viene affidato alle cure dei facoltosi genitori, divertiti da questo buffo ragazzo che non parla una parola d’inglese. Ma Tanino è ingenuo e pasticcione e finisce per combinare guai senza volerlo. Non gli resta che rifugiarsi presso lontani parenti chiassosi e pacchiani, molto probabilmente mafiosi, che cercano subito di incastrarlo in un matrimonio combinato. Tanino riesce a scappare anche da loro, saltando su un treno in corsa col suo vestito da cerimonia, come un Mark Twain meridionale. Il treno lo porta a New York, dove incontra il suo regista preferito, autore maledetto ed underground, dal quale riceve l’ennesima delusione. Nell’ultimo capitolo di questo racconto di formazione dal sapore classico e grottesco, lo vediamo su un aereo che lo sta portando a casa. Ma c’è da scommettere che anche lì, seduto nella sua poltrona, Tanino sta già pensando ad un nuovo sogno da inventarsi…L’attore protagonista scoperto da Virzì ha recitato poi in “Perduto amor” di Franco Battiato.

 

Giovedì19 febbraio 18.00 – 20.15 – 22.30

Il ritorno di Cagliostro (Italia 2003) di Daniele Ciprì e Franco Maresco con Luigi Maria Burruano, Franco Scaldati

(Genere grottesco – durata 103 min. )

Premio Pasinetti all’attore Burruano Festival di Venezia 2003

Habitué della censura, scartati a Cannes, ma sbarcati “controcorrente” a Venezia, Ciprì e Maresco presentano il loro terzo lungometraggio. E’ la vicenda grottesca dei fratelli siciliani Carmelo e Salvatore La Marca che per risollevare le sorti della loro Trinacria Film decidono, sotto la pressione di un dubbio Cardinale, di realizzare “Il ritorno di Cagliostro”. Film ambiziosissimo che prevede l’ingaggio della star americana Errol Douglas. Il divo ben presto si rivela alcolizzato e l’intero cast è uno sfacelo. Ma pur di non mandare a monte il film i due fratelli sono disposti a tutto…Una sorta di “Ed Wood” siciliano  ma pieno dei vapori sulfurei a cui ci hanno abituato gli autori di “Cinico TV”.

 

Giovedì 26 febbraio ore 18.00 –20.15 – 22.30

Il ritorno(Russia, 2003)di Andrey Zvyagintsev con Vladimir Garin

(Genere drammatico – durata 106 min.)

Leone d’oro al Festival di Venezia 2003 – Premio “Cinemavvenire” Migliore Opera prima

Ha atteso, prima di uscire, che avessero termine le polemiche post – veneziane il film premiato con il Leone d’Oro. Ed eccolo qua. Bello e gelido: ghiaccio bollente come nella migliore tradizione russa. Esordio stupefacente del giovanissimo cineasta Zvyagintsev. Una parabola sulla vita e sul significato della paternità, che sembra nata da una costola di Tarkovskij. Dopo molti anni un padre fa ritorno a casa, solo per condurre i due giovanissimi figli in un viaggio misterioso, di cui solo lui conosce il motivo. Per i due fratelli quell’uomo è altrettanto misterioso quanto il viaggio in cui li sta conducendo. E mentre il più grande dei due lo accetta subito, come un dogma, il più piccolo è molto perplesso su quella figura paterna sconosciuta e sfuggente e in qualche modo violenta. Violenta come la natura selvaggia che li circonda in un abbraccio mortale.

 

Giovedì 4 marzo

ore 16.30 – 18.30

Appuntamento a Belleville (Francia, 2003) di Sylvain Chomet

(Genere animazione – durata 80 min. )

Adottato dalla nonna, Madame Souza, il piccolo Champion è un bambino molto solitario. Rendendosi conto che il ragazzino è davvero felice solo a cavallo di una bicicletta, Madame Souza gliene regala una e intraprende con lui un rigorosissimo allenamento. Gli anni passano e Champion diventa davvero degno del proprio nome. Il piccolo campione è pronto per affrontare la gara ciclistica più famosa del mondo: il Tour de France. Ma, quando durante la gara due misteriosi uomini in nero rapiscono Champion, Madame Souza, affiancata dal fedelissimo cane Bruno, deve rimboccarsi le maniche ed entrare in azione per salvare il nipotino. La loro ricerca li porterà oltre l’oceano, in una gigantesca megalopoli, Belleville, dove incontreranno le celebri Triplettes de Belleville, un eccentrico trio di vecchie jazziste che decide di aiutarli.

Grazie all’ineffabile fiuto di Bruno, l’intrepido gruppo si troverà presto sulle tracce di Champion, ma riuscirà ad avere la meglio sulla mafia francese? Chomet coniuga la delicata riflessione sulla solitaria infanzia del piccolo protagonista, bambino sensibile ed introverso, che trova la propria realizzazione ed espressione nella passione ciclistica, con un’ambientazione particolare,tutta ispirata alla grafica e alle scenografie anni ’50. Bellissima la colonna sonora  di Benoit Charest che unisce classici del repertorio francese e pezzi originali, realizzati con oggetti di uso comune.

 

Ore 20.30 –22.30

Thirteen (Usa, 2003) di Catherine Hardwicke con Holly Hunter, Evan Rachel Wood, Nikki Red, Jeremy Sisto

(Genere commedia – durata 96 min. )

Talvolta i tredici anni possono diventare la più crudele delle età. Un’età in cui l’autostima si alimenta più con il piercing che con l’intelligenza e in cui il branco è più importante della famiglia. Tracy è una ragazzina introversa e di famiglia modesta (la madre fa la parrucchiera in casa), brava a scuola e anonima. Evie è la più chiacchierata della scuola, la più “sexy”, con un alone di vita vissuta e perdizione. Tracy ammira Evie e quando le si presenta l’occasione di fare amicizia, la ospita a casa mentendo alla madre per non tradire l’amicizia. Le due coetanee diventano inseparabili, ma Evie si rivela estremamente manipolativa e pericolosa e capace di trascinare l’amica in un inferno dal quale è molto difficile tornare indietro.

 

Giovedì 11 marzo ore 18.00 – 20.15 – 22.30

Young Adam(Regno Unito, 2002) di David MacKenzie con Ewan McGregor, Tilda Swinton, Peter Mullan

(Genere Thriller – durata 102 min. )

Acque torbide nei canali fluviali scozzesi, dove il giovane vagabondo Joe (McGregor) viene preso come mozzo sulla chiatta adibita al trasporto di carbone di Les (Mullan) ed Ella(Swinton). Un giorno i due uomini ripescano nel canale il corpo di una ragazza. La scoperta scatena una serie di interrogativi: sulla morte della giovane donna, sulla reale identità del mozzo, sui rapporti tra Les ed Ella. E mette in moto una torrida quanto letale passione tra il misterioso Joe e la donna sposata. Una storia maledetta e spudorata, ambientata nella Scozia fumosa degli anni 50, con inquietanti scene di sesso.

 

Giovedì 18 marzo ore 18.00 – 20.15 – 22.30

Swimming Pool (Francia, 2003) di Francois Ozon con Charlotte Rampling

(Genere giallo – durata 102 min.) Premio Migliore attrice European Film Awards

Sarah Morton è una scrittrice inglese i cui romanzi polizieschi hanno fatto lievitare il conto in banca del suo editore,il quale le presta la sua villa in campagna, nel sud della Francia, perché possa scrivere in assoluta tranquillità il suo nuovo romanzo. Una tranquillità violata dall’arrivo improvviso, nella villa, della figlia dell’uomo, che con la sua irruenta e sfacciata sensualità mette in crisi la riservatezza britannica della scrittrice, innescando un sottile e perverso gioco al massacro che non tarderà a portare drammatici sviluppi. Dopo il corale “Otto donne” Ozon torna a lavorare con la “rediviva” Charlotte Rampling, che aveva già diretto in “Sotto la sabbia”

 

Mercoledì 24 marzo ore 18.00 – 20.15- 22.30

La destinazione (Italia, 2003) di Piero Sanna con Roberto Magnani, Elisabetta Balia, Salvatore Mele

(Genere drammatico – durata 124 min. )

Emilio, un giovane romagnolo dal carattere aperto ed esuberante, non riesce a trovare un lavoro, e così decide di arruolarsi nell’Arma dei Carabinieri. Compie il periodo di formazione a Roma, dove stringe amicizia con Costantino, un ragazzo di origine sarda, taciturno e severo. Per un caso Emilio, al termine del corso, viene “destinato” proprio in Sardegna, in un piccolo paese della Barbagia. Un po’ per l’amicizia con Costantino, un po’ per l’idea “turistica”che ha dell’isola, il ragazzo crede quasi di partire per una vacanza…Ma Emilio non tarda ad accorgersi di essere arrivato in un mondo a parte, ancorato a valori e riti arcaici, a consuetudini e vizi atavici e caratterizzato da un’asprezza, talora da una crudeltà, molto forti. Tra i suoi primi compiti da carabiniere, Emilio riceve quello di condurre insieme ai suoi colleghi le indagini relative all’omicidio di un pastore, ucciso sotto gli occhi del figlioletto che però, nascosto in un cespuglio, ha riconosciuto l’assassino. Mentre le indagini procedono, tra difficoltà ed omertà, Emilio si innamora di Giacomina, una ragazza del paese. E le cose si complicano……Il film vuole essere un appello, rivolto in particolare ai giovani, affinché comprendano la necessità di farsi carico del bisogno di giustizia e verità che troppe volte,nella storia italiana, è rimasto senza risposte.

 

Giovedì 1 aprile ore 18.30 – 20.30 – 22.30

Cantando dietro i paraventi (Italia,2003) di Ermanno Olmi con Bud Spencer

(Genere drammatico – durata 96 min.)

Racconta un antico poeta cinese che le vedove, lasciate le armi imbracciate per necessità, cantavano dietro i paraventi. Una di quelle donne ha ispirato Olmi. Nella Cina ottocentesca, la vedova dell’ammiraglio Ching prende il posto del marito diventando un celebre pirata che non ha paura di sfidare la flotta imperiale. “E’ la storia di una donna che compie una scelta durissima, di guerra, ma lei e le sue compagne – afferma Olmi – sanno sempre ritagliarsi uno spazio per cantare – dietro il paravento – perché così possono esprimere se stesse, e anche la gioia della vita. E’ una storia del passato. Oggi non canta più nessuno, nemmeno le donne. Il canto si consuma”. Un Olmi inedito ed affascinante.


Direzione artistica: prof. Antonio Volpe

Nella seconda serie saranno proiettati:

Totò sapore, Il divorzio, Dreamers, L’amore tradotto, Lettere al vento, Opopomoz, Il comandante, Liberi

e tanti altri film di qualità che potrete segnalare telefonando al 339 16 43 625.