TORCA
Questo
casale, anticamente denominato Torcha,
giace sul declivio meridionale delle Tore di Sorrento, circa un chilometro a SE
della Pedara, e domina il golfo di Salerno da un bellissimo luogo a circa 350 m
sul mare. E’ fra i casali più importanti, ed è il più lontano dal centro.
Nulla possiamo dire di certo intorno all'origine dei nome. La sua prima notizia
l'abbiamo dai Registri angioini fin dal 1336; e vi è detto sempre pertinentiarum
Masse. Nel 1489 aveva 154 abitanti. In seguito il propinquo casale di Nuvola
fu considerato come frazione di Torca, il quale crebbe sempre più d'importanza;
tanto che nel 1625, unicamente, all'altro casale detto Serola, tentava di
staccarsi dalla Università di Massa. Nel 1777 lo troviamo menzionato come università,
ma in ciò v'ha errore, perché, malgrado anche un secondo tentativo di
separazione insieme a S. Agata, in tempi più recenti, esso rimase sempre casale
di Massa.

Vi era in questo casale l'antica
chiesa di S. Tommaso, di cui resta una tomba del XIV sec. La chiesa, rifatta,
divenne parrocchia nel 1566, e vi fu eretto accanto l'oratorio della
Confraternita di S. Filippo Neri. V'era pure in tempi antichi una cappella dei
SS. Giasone e Mauro. Nel 1605 vi fu istituito un Monte di maritaggi.
A Torca nei tempi andati si
viveva una vita patriarcale e beata; i suoi naturali, dediti soltanto
all'agricoltura, eran persone agiate, e per nulla s'immischiavano delle cose di
amministrazione, perché, come essi stessi scrissero in un ricorso, «essendo
quasi tutti persone jdiote non hanno avuto a caro esercitare tali officij». Ne
uscivano però ottimi calafati, i quali si spandevano per le coste dei dintorni.
(da Storia di Massa Lubrense di R. Filangieri)