TERMINI

E’ questo tra i principali casali. E’ messo nella parte più occidentale delle Tore, di fronte a Capri, e la sua posizione è oltremodo pittoresca, stando in arcione al colle che unisce le Tore al Monte San Costanzo, sì da dominare i due golfi, di Napoli,e di Salerno, dall'altezza di 330 m. Circa l'origine del suo nome si è ricorso a molte congetture, tra le quali l'esistenza delle Thermae; ma il fatto che è l'estremo casale della penisola, potrebbe spiegare quel nome. Ha Termini un'altra frazione a SO, sulla via della Campanella. La principal chiesa è quella di S. Croce, nella quale furono istituite, la parrocchia nel 1566, e quindi la Congregazione del SS. Rosario. Vi è pure una cappella di S. Sergio, e altre ve n'erano, ora distrutte, di S. Cataldo, e di S. Michele Arcangelo.

A sud di Termini si eleva il Monte San Costanzo  sulla cui vetta orientale sorge la cappella dedicata al santo. A sud il crinale, spartiacque fra i golfi di Napoli e di Salerno, scende direttamente verso il mare fino a Punta della Campanella (l'antico promontorio di Minerva) con Capri di fronte a soli 5 km di distanza. La Campanella è congiunta a Termini da una via, che è l'antica via di Minerva. Essa passa presso due località notevoli: la prima è detta Fossa di Papa, e vi era forse un’antica necropoli greca. L’altra è detta Mitigliano, forse dall’antico possesso di un Metello: in questo punto (250 mt) sorgeva un'antica Abbazia, e vi è tuttora la piccola e venerata chiesa di Santa Maria.

(da Storia di Massa Lubrense di R. Filangieri)


"Lari - Nei Fuochi del 1489 troviamo un casale Lari, ove son notati 65 individui. Se ne fa menzione anche altrove, ma sempre nell’istesso ordine, e cioè tra Termini e Nerano. Non riesco ad identificarlo, ma era assai probabilmente una frazione di quest’ultimo. " (da Storia di Massa Lubrense di R. Filangieri)

L’ubicazione di questo casale lascia molti meno dubbi. Infatti in antichi testamenti ed altri atti pubblici la chiesa Santa Croce è stata citata sia come Santa Croce in Termini che come Santa Croce in Lari, ma in effetti già nell’800 il toponimo Lari era caduto in disuso. Una attenta lettura del tessuto urbano e della morfologia del terreno ci mostra come la suddetta chiesa non è al centro dell’abitato, ma è situata fra due nuclei urbani ugualmente consistenti ed antichi alla sommità della valletta che li divide ed il piccolo largo antistante la chiesa funge da elemento di congiunzione fra essi.

(da Carta Corografica del Promontorium Minervae nel 1799 delineata da Giovanni Visetti)


Nell'inverno 1963 dal crinale delle Tore si staccò una enorme massa di fango che diede origine ad un movimento franoso che rischiò di radere al suolo l'abitato di Nerano.


il Carnevale di Termini