SANT'AGATA

E’ questo il principale fra tutti i casali di Massa, ed anche il più elevato. Molto bella è la sua posizione; da un lato domina la valle di Sorrento e il golfo di Napoli, e dall'altra il golfo di Salerno, dall'altezza di 390 m. Sui fianchi delle circostanti colline delle Tore di Sorrento, del Deserto, e della Neve, vegetano leggiadre selve di castani che vi rendono assai fresco il clima. Trasse il nome da un'antica cappella di S. Agata.

Molto probabilmente questo luogo fu abitato dagli antichi coloni greci. Nel medio evo, la prima notizia che rinveniamo del casale, è del 1347. Nel 1489 aveva 180 abitanti. Più tardi acquistò molta importanza: il Persico lo chiama «grande e ricco», ed aggiunge che ne erano usciti «huomini principalissimi». La famiglia Festinese vi fondò la chiesa di S. Maria delle Grazie ove fu eretta la parrocchia nel 1566, ed accanto, l'oratorio della Congregazione del SS. Rosario. I santagatesi facevano un tempo industria di coltelli e falci, e molti di essi si stabilirono in Napoli nel XVI sec. ad esercitarvi quel mestiere; e il luogo ov'essi presero stanza, tutti vicini, recò i nomi di Piazza, e vicolo dei Cortellari. Crebbe maggiormente l'importanza del casale, col riunirsi all'altro vicino detto la Pedara; e crebbe grandemente la sua popolazione, avendo nel 1857 circa 1200 abitanti.

(da Storia di Massa Lubrense di R. Filangieri)