RICAMI
il Filet
Questo tipo
di attività sta scomparendo sempre più, benché nella nostra penisola ci siano
ancora diverse persone che la praticano. E' un lavoro
che richiede molto tempo ed una grande pazienza, se fatto a mano e con cura.
Per poter
lavorare la rete di base è opportuno poggiare quest'ultima su di un ferretto,
in modo che con un altro ferretto, detto agocella, si possano tirare i
fili. Ma se la si vuole rendere rettangolare, basta poggiare i capi ad una
sedia, tesandoli bene.
lavorazione sul telaio
Per ottenere
un buon risultato, si utilizzano vari modelli, dai quali prendere spunto per i
disegni da riprodurre (è possibile ancora oggi trovare riviste specializzate in
tal senso). E' utile sapere che per poter lavorare al telaio, bisogna saper
eseguire il nodo piano, utilissimo per
la rete. Anch’esso richiede molta pazienza. Eventualmente si sbagliasse un
nodo, lo si può scucire tranquillamente. E' fondamentale che i fili, durante la
lavorazione, vadano messi in modo da formare una trama, portandoli uno sopra e
uno sotto, per poter formare una tela.
l’Uncinetto
Anche
questo tipo di
artigianato sta scomparendo. Nonostante ciò, vi sono signore tanto amanti di
queste cose che ancora svolgono questa attività. Costoro, pur essendo ormai
anziane, per non fare scomparire questa tradizione, dedicano un po' del loro
tempo a dare lezioni a ragazze desiderose di apprendere.
Si lavora
singolarmente, seguendo un disegno prestabilito, fatto in un certo numero di
quadratini e con i vari punti caratteristici dell'uncinetto, che rispondono al
nome di catenella, maglia alta, maglia bassa e punto nocciolina.
La signora ci
ha mostrato, inoltre, anche un lenzuolo, al quale era stato applicato un pizzo,
per poter eseguire il quale ci ha di nuovo dato una dettagliata descrizione.
La
lavorazione dei centrini a forma esagonale si struttura in varie fasi.
il Ricamo
Una delle
forme di artigianato ancora esistente è il ricamo, un'attività un tempo
praticata molto nelle famiglie di Massa, soprattutto dalle nostre nonne e anche
da qualche mamma appassionata a questo mestiere.
Questo
lavoro, prettamente femminile, un tempo era molto diffuso, ma oggi molti lavori
manuali sono sostituiti dalle macchine, e di conseguenza è molto difficile
trovare qualche donna che lavori ancora manualmente.
Oggi, ci sono
ancora alcune ragazze che vanno dalle cosiddette "ricamatrici" per
imparare il lavoro. Però, le ragazze appassionate sono poche, rispetto ad un
tempo. Infatti, oggi, le ragazze pensano ad altre cose, hanno altri passatempi,
sono coinvolte in altre attività.
Il ricamo è
sempre stato importante per molto tempo, le donne ne erano appassionate, ma oggi
la mentalità è cambiata.
Noi ragazzi
abbiamo avuto una testimonianza diretta con una esperta ricamatrice, la quale ci
ha parlato e mostrato, in vari incontri, il suo lavoro.
Per poter
ricamare, c'è bisogno che una persona sappia applicare tutti i punti necessari.
I più comuni sono il punto "croce", che è il più facile da fare, ma
sul tessuto adatto; un altro tipo è quello "inglese", che si lavora
prima sul telaio, poi si ritaglia e dopo si continua a lavorare a mano; c'è il
punto "palestrino" e il punto "pieno", che si riempie prima
sotto e poi sopra; ancora, ci ha descritto il punto "erba", che ogni
tanto si chiama punto "bloccatello"; esiste anche il punto
"margherita". Ci sono molti altri punti, ovvero quello
"sabbia", "piatto", "nodini" o punto
"d'amore", punto "ombra" e punto "pieno".
Quando si
inizia un lavoro di ricamo, la stoffa da utilizzare è proporzionata alla
grandezza del disegno da riprodurre. Se si vuole fare un centrino, si mette la
stoffa sul telaio, il quale viene chiuso molto stretto, dopodiché si inizia a
ricamare. Per fare un lenzuolo c'è bisogno di un'intera giornata solo per
tagliare la stoffa, che non è mai diritta. Per livellare, quindi, si staccano
prima le federe, con l'aiuto del metro. Per fare le federe, bisogna tagliarle a
misura, poi calcolare 13 cm di stoffa per la piega. Tirando il filo, si segna
questa piega. Dopo, si fa lo stesso con il lenzuolo intero, e solo allora si può
cominciare il ricamo vero e proprio. Per preparare un disegno, ci si possono
impiegare anche due giorni. Dipende da com'è ricco di particolari, considerando
che in ogni lavoro ci possono essere tantissimi punti.
Per il
ricamo, il tessuto migliore è il lino, ma è usato anche il cotone, la seta ed
altri ancora.
Il
"chiacchierino" e il "tombolo" sono applicazioni che si
usano per il ricamo.
Fatta questa
dimostrazione, la ricamatrice ci ha dato un saggio del suo lavoro, mostrandoci
come si esegue il punto "pieno".
(Tratto da ALLA
RISCOPERTA DELL’ ARTIGIANATO LUBRENSE
Studio
realizzato dalla III A (94/95) della S.M.S. Bozzaotra
in collaborazione con Archeoclub d'Italia - Sede di Massa Lubrense)