PRODOTTI TIPICI

Il liquore di limoni, da produzione tradizionalmente casalinga, da vari anni si è affermato a livello nazionale tanto da essere anche preso in considerazione nel calcolo dell'inflazione. In particolare quelli prodotti a Massa Lubrense si avvantaggiano della eccellente qualità dei propri limoni. Si ottiene molto semplicemente lasciando le bucce di limoni in infusione in alcool e poi aggiungendo un giulebbe nella percentuale opportuna per ottenere un liquore della giusta dolcezza e gradazione alcolica, secondo il proprio gusto. E proprio per la sua semplicità di preparazione il risultato è pesantemente condizionato dalla qualità dei limoni.

Oltre al limoncello, varie piccole aziende (come Le Tore, Fattoria Terranova, il Convento ed altri), molti ristoratori (per i clienti) e tanti privati (per uso proprio) producono numerosi altri rosoli. I più diffusi sono il mirto (che spesso viene detto mirtillo, ma non ha niente a che vedere con i mirtilli - pianta alpina), il finocchietto (dal finocchio selvatico, utilizzando le foglie, i semi o gli steli), il carrubo (nome dialettale sciuscella), il lauro o alloro, il basilico.

Altro prodotto molto pregiato è l’olio (Le Tore, Fattoria Terranovail Convento, Torre Cangiani di Vigliano), tant’è che per il sapore ed il profumo caratteristico che lo distinguono e lo rendono particolare ha ottenuto il marchio D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) dall’Unione Europea.

La tradizione della produzione casearia è un altro caposaldo della storia di Massa. Come in altri comuni dei Monti Lattari (questo nome deriva appunto dalla grande produzione di latte) numerosi piccoli caseifici continuano a produrre formaggi ed a Massa se ne lavorano in particolare due qualità che si collocano tra i prodotti tipici e protetti con marchio dell'Unione Europea: la treccia (formaggio fresco a pasta filata lavorato a forma di ciambella intrecciata) ed il caciocavallo (formaggio di media stagionatura a forma di pera con piccola testina). Il nome di quest'ultimo deriva dal fatto che i formaggi (caci) vengono legati a coppie tenuti per la testa e posti a stagionare a cavallo di un palo; quindi cacio a cavallo.