PASTENA

Detto pure Pástina, nome che passň quindi alla famiglia originaria del luogo, che fu detta de Pastina. Giace il casale sul versante meridionale della collina del Deserto, a 350 m sul livello del mare. Ne troviamo notizia nel 1489, nei Fuochi; e nel 1560, allorché il celebre scultore Annibale Caccavello vi possedeva terre e case. Fino al 1613 appartenne alla parrocchia di S. Agata, quindi vi fu istituita la parrocchia nella chiesa dei SS. Pietro e Paolo. Presso questa chiesa vi č una grotta, creduta una catacomba, ma che assai probabilmente era parte di un acquedotto. Notevole presso questo casale č l'antica cappella di S. Sebastiano, eretta nel sec. XV in occasione di una pestilenza, e rifatta durante altra epidemia nel 1656. Pastena č congiunto per via rotabile a Massa (km 3,400) ed a S. Agata (km 1,400).

(da Storia di Massa Lubrense di R. Filangieri)