Riserva marina: campi boa per i visitatori

MASSIMILIANO D’ESPOSITO
Dal 1997, anno in cui è stata istituita con decreto del ministero dell’Ambiente, l’Area Marina Protetta di Punta Campanella ha vissuto momenti alterni di sviluppo e stagnazione. Ma il 2004 dovrebbe, negli obiettivi del presidente Giancarlo Russo, rappresentare finalmente l’anno della definitiva svolta. Due i progetti prioritari: la creazione di una serie di servizi per i visitatori e il definitivo assestamento degli impianti di depurazione del territorio di Massa Lubrense.
«Riteniamo – spiega Russo - che per conseguire i fini per i quali l’area marina protetta è stata istituita dobbiamo attivare il cosiddetto “sviluppo sostenibile”: salvaguardare l’ambiente senza mettere in secondo piano lo sviluppo economico e sociale della zona. Proprio per dimostrare con i fatti ciò che intendiamo per sviluppo sostenibile ci siamo posti lo scopo di attrezzare, entro i primi mesi dell’anno, alcuni dei punti più suggestivi della riserva marina con campi boa che consentano l’ormeggio ai diportisti e alle barche che svolgono il servizio di escursione nell’ambito del Parco».
Per l’attuazione del progetto si attende solo il parere degli Uffici della Dogana, da esprimersi tramite la Capitaneria di porto competente per territorio, mentre l’altro parere vincolante, quello del Genio Civile Opere Marittime, è già stato accordato.
Nell’ambito dello sviluppo sostenibile il discorso si allarga ai progetti per il ripascimento della spiaggia di Marina del Cantone e la ristrutturazione del porto di Marina di Puolo.
«Per il Cantone – sottolinea ancora il presidente - ritengo che la Provincia abbia prevaricato i propri compiti emanando un progetto esecutivo di riqualificazione ritenuto vincolante. Per questo abbiamo ritenuto di investire della questione il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che è competente in materia e siamo in attesa di adeguate risposte. Per quanto riguarda, invece, la riqualificazione portuale di Marina di Puolo, abbiamo ricevuto lo studio di fattibilità e il progetto preliminare così come approvati dalla giunta di Massa Lubrense, quindi con una nostra delibera d’indirizzo abbiamo preso atto dell’intero progetto così come è stato presentato in Regione e rimaniamo in attesa degli sviluppi burocratici prima di investire della questione gli organi tecnici dai quali dovrà scaturire il parere determinante per la nostra decisione».

da Il Mattino del 3 febbraio 2004