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	<title>massalubrense.it &#187; Escursionismo</title>
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	<description>Massa Lubrense</description>
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		<title>Camminata dei 23 casali 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 07:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Asturi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L'evento, al suo undicesimo anno, avrà luogo sabato 3 aprile e domenica 9 maggio. Partenza da Termini alle ore 9.00 in direzione Sant'Agata e ritorno nel pomeriggio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La XVI edizione della Camminata avrà luogo nella tradizionale data del sabato santo (3 aprile), mentre la seconda edizione 2010 (la XVII, domenica 9 maggio) è stata organizzata come &#8220;warm-up&#8221; per i partecipanti al <a title="trekking Amalfi - Sorrento" href="http://www.giovis.com/trekk/10intro.htm" target="_blank">Trekking Amalfi &#8211; Sorrento</a> pur essendo comunque aperta a tutti.</p>
<p>Per la mattinata il ritrovo è previsto alle ore 9.00 a Termini per dirigersi verso Sant&#8217;Agata, percorso inverso nel pomeriggio.</p>
<p>Programma dettagliato e informazioni su <a title="escursioni massa lubrense" href="http://www.giovis.com" target="_blank">www.giovis.com</a></p>
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		<title>Camminata dei 23 casali &#8211; XV ed.</title>
		<link>http://www.massalubrense.it/camminata-dei-23-casali-xv-ed/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 13:15:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Asturi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Escursionismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 11 aprile 2009 avrà luogo la Camminata dei 23 Casali giunta alla sua XV edizione. Il ritrovo è previsto alle ore 09,00 in Piazza S. Croce a Termini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo tradizionale appuntamento del Sabato Santo, giunto alla XV edizione, dopo cinque anni ripropone <strong>il percorso ad anello più spettacolare</strong> non solo della rete sentieristica lubrense, ma forse di tutta la Penisola Sorrentina. </p>
<p>La <strong>prima parte</strong> della Camminata 2009, che impegnerà tutta la mattinata, ricalca infatti il percorso dell&#8217;edizione del 2004, ma questa volta offrirà ai partecipanti varie opzioni di diversa lunghezza e diverso impegno in modo da soddisfare le varie esigenze e cercare di accontentare tutti i camminatori.</p>
<p>Per il tratto <strong>da Termini alla pineta di Monte San Costanzo</strong> si propongono tre percorsi, i primi due abbastanza simili risalendo il crinale meridionale del monte, ma con una differenza di circa 500m di sviluppo e 50m di dislivello, e l&#8217;altro molto meno impegnativo e in gran parte su fondo asfaltato.</p>
<p>Al percorso più breve si può aggiungere un anello di 1,6 km o solo una puntata al <strong>belvedere su Mitigliano</strong> e su tutto il <strong>Golfo di Napoli</strong>. Invece, dalla pineta in poi il percorso è unico fino a <strong>Termini </strong>e include la salita alla <strong>cappella di San Costanzo</strong>. Quindi nel corso della mattinata ognuno sarà libero di scegliere il percorso adatto alle proprie capacità (e volontà) percorrendo da un minimo di meno di 4km con solo 180m di dislivello ad un massimo di 7km con circa 500m di dislivello in salita.</p>
<p>Dopo la sosta pranzo, chi vuole camminare ancora potrà scegliere fra i due percorsi ad anello che passano per <strong>Schiazzano </strong>(3,5 e 4,5km).</p>
<p><a title="camminata 23 casali - mappa" href="http://www.massalubrense.it/wp-content/uploads/2009/04/camminata-23-casali.pdf" target="_blank">Scarica la mappa del percorso della camminata dei 23 casali.</a></p>
<p>Per informazioni: <a title="camminata dei 23 casali" href="http://www.giovis.com/" target="_blank">www.giovis.com</a></p>
<img src="http://www.massalubrense.it/?ak_action=api_record_view&id=388&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Nuovo progetto Tolomeo</title>
		<link>http://www.massalubrense.it/nuovo-progetto-tolomeo/</link>
		<comments>http://www.massalubrense.it/nuovo-progetto-tolomeo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 13:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Asturi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Escursionismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovi percorsi previsti dall'aggiornamento e ampliamento del Progetto Tolomeo promosso dall'Azienda di Soggiorno di Sorrento - Sant'Agnello.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> E&#8217; stata completata la segnatura dei <strong>nuovi percorsi</strong> previsti dall&#8217;<strong>aggiornamento e ampliamento</strong> del Progetto Tolomeo promosso dall&#8217;Azienda di Soggiorno di Sorrento &#8211; Sant&#8217;Agnello.<br />
<span id="more-155"></span></p>
<blockquote class="destr"><p><a title="percorribilità sentieri tolomeo" href="http://www.giovis.com/percorr.htm" target="_blank">Percorribilità dei sentieri</a> &#8211; <a title="mappa nuovo progetto tolomeo" href="http://www.giovis.com/NPTmap.htm" target="_blank">Cartina</a><br />
<strong> Notizie dettagliate sui singoli itinerari:</strong><br />
<strong>Itinerari rossi</strong>: <a title="longitudinali verso Termini" href="http://www.giovis.com/NPTred.htm" target="_blank">longitudinali verso Termini</a><br />
<strong>Itinerari blu</strong>: <a title="coast to coast" href="http://www.giovis.com/NPTblu.htm" target="_blank">coast to coast &#8211; da marina a marina</a><br />
<strong>Itinerari verdi</strong>: <a title="collegamenti fra centri principali" href="http://www.giovis.com/NPTver.htm" target="_blank">collegamenti fra i centri principali</a><br />
<strong>Itinerari gialli</strong>: <a title="escursioni" href="http://www.giovis.com/NPTgia.htm" target="_blank">escursioni </a></p></blockquote>
<p>Il rimodellamento del progetto originale, <strong>approvato dal Consiglio Comunale di Massa Lubrense</strong> nel 1991 e realizzato a partire dal 1997, ha determinato l&#8217;estensione ai territori comunali di<strong> Sorrento</strong> e <strong>Sant&#8217;Agnello</strong> e ha comportato una revisione sia degli itinerari, sia dei <a title="Nuovo progetto  Tolomeo" href="http://www.giovis.com/NPTsegnaletica.htm" target="_blank">metodi di segnatura</a> e di classificazione dei percorsi.</p>
<p>Lo sviluppo totale della rete sentieristica così rielaborata è solo di poco maggiore del precedente, in quanto nel territorio massese sono stati eliminati vari tratti non facilmente transitabili o addirittura impraticabili. </p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-156" title="mattonelle nuovo progetto tolomeo" src="http://www.massalubrense.it/wp-content/uploads/2008/09/nuovo-progetto-tolomeo-150x150.jpg" alt="mattonelle nuovo progetto tolomeo" />Dalla vecchia struttura che prevedeva percorsi circolari (ognuno connesso con altri due in modo da formare una specie di catena) si è passati ad una struttura a maglie. I percorsi sono mediamente più lunghi ed quelli principali percorrono longitudinalmente questo lembo estremo della Penisola Sorrentina. </p>
<p>Dei quattro <a title="percorsi lunghi e longitudinali Tolomeo" href="http://www.giovis.com/NPTred.htm" target="_blank"><strong>percorsi lunghi e longitudinali</strong></a> (identificati con colore rosso) l&#8217;1 ed il 2 partono da Sant&#8217;Agnello ed il 3 e l&#8217;Alta Via dei Monti Lattari (00) da Colli di Fontanelle. Quest&#8217;ultimo è in effetti l&#8217;ultima parte del percorso già segnato dal Club Alpino Italiano (CAI) che ha origine nelle vicinanze di  Cava de&#8217; Tirreni e arriva fino a Punta della Campanella e quindi a Termini. </p>
<p>I quattro percorsi convergono a Termini passando per Sorrento, Massa e Santa Maria (1), per Casarlano, Sant&#8217;Agata e Monticchio (2), per la Pineta delle Tore, Sant&#8217;Agata e Santa Maria della Neve (3), per Torca, Marina del Cantone, Nerano e Punta della Campanella (00). </p>
<p>I suddetti itinerari si incrociano con i &#8220;<strong><a title="percorsi coast to coast" href="http://www.giovis.com/NPTblu.htm" target="_blank">coast to coast</a></strong>&#8220;, i due percorsi blu che uniscono le marine e nello specifico vanno da Puolo a Crapolla (1 &#8211; via Capo di Sorrento e Sant&#8217;Agata) e da Marina della Lobra a Marina del Cantone (2 &#8211; via Annunziata, Santa Maria, Schiazzano e Nerano).</p>
<p>A questa rete si vanno ad aggiungere altri quattro itinerari, contraddistinti dal colore verde, che completano i <strong><a title="collegamenti centri principali" href="http://www.giovis.com/NPTver.htm" target="_blank">collegamenti fra i centri principali</a></strong> ed esattamente: </p>
<p>1 &#8211; Sant&#8217;Agnello &gt; Trasaella &gt; Colli di Fontanelle</p>
<p>2 &#8211; Colli di Fontanelle &gt; Sorrento </p>
<p>3 &#8211; Sorrento &gt; Sant&#8217;Agata</p>
<p>4 &#8211; Massa &gt; Sant&#8217;Agata</p>
<p>Infine ci sono le sei <strong><a title="escursioni" href="http://www.giovis.com/NPTgia.htm" target="_blank">escursioni</a></strong> (segnate in giallo) che consentono di raggiungere località relativamente lontane dai centri abitati, ma grande interesse archeologico, naturalistico, escursionistico. A quelle già incluse nel vecchio Progetto Tolomeo &#8211; Punta della Campanella (1), Monte San Costanzo (2) e Jeranto (3), tutte con partenza da Termini &#8211; se ne vanno ad aggiungere altre tre:</p>
<p>4 &#8211; Mitigliano, da Termini</p>
<p>5 &#8211; Bagni della Regina Giovanna, dal Capo di Sorrento</p>
<p>6 &#8211; Sant&#8217;Elia, da Colli di Fontanelle</p>
<p>Anche questa volta sono state utilizzate ceramiche in prossimità degli incroci principali per fornire agli escursionisti ulteriori notizie quali località raggiungibili e distanze. Nei centri urbani la segnaletica è stata implementata con cartelli di tipo stradale apposti in prossimità degli incroci principali.</p>
<p>A completamento della segnatura saranno anche aggiornate le cartine ed i tabelloni che dovranno coprire tutto il territorio interessato dal Progetto.</p>
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		<title>Nautica &#8211; Diving</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 13:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Asturi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Escursionismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Le acque, le coste e i fondali di Massa Lubrense sono ancora poco conosciute dal grande pubblico, ma sono in grado, a detta di tutti i subacquei che le hanno visitate, di offrire molte piacevoli sorprese. Gli oltre 20 km di costa, per lo più a picco, le innumerevoli baie, calette, grotte e scogli forniscono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le acque, le coste e i fondali di Massa Lubrense sono ancora poco conosciute dal grande pubblico, ma sono in grado, a detta di tutti i subacquei che le hanno visitate, di offrire molte piacevoli sorprese. Gli oltre 20 km di costa, per lo più a picco, le innumerevoli baie, calette, grotte e scogli forniscono ambienti vari e sempre interessanti. Sia gli esperti che i principianti potranno avvantaggiarsi della presenza in zona di vari centri sub localizzati nelle varie marine lubrensi (p.e. Diving Center Cala di Puolo o Diving Residence Nettuno).</p>
<p><span id="more-26"></span>Divisa dall&#8217;isola azzurra da una piccola striscia di mare tra Punta della Campanella ed i Faraglioni, Massa Lubrense, un eden ancora poco conosciuto al grande flusso turistico, esplode di colpo nei colori delle sue baie, delle rocce degli uliveti, dei limoneti e della sua macchia mediterranea. Un territorio ricco di tesori naturali e di cultura che ci riportano al mito di Minerva, di Ulisse e delle Sirene, ma soprattutto un lembo di terra circondato da un tratto di mare tra i più belli ed interessanti di tutto il mediterraneo. I fondali sommersi di questa zona sono infatti incredibilmente ricchi e vari: ricchi soprattutto di vita e di colori, per l&#8217;infinità di forme biologiche che li popolano; ma anche vari dal punto di vista morfologico, con pareti rocciose a volte dolcemente degradanti verso il largo, e a volte paurosamente strapiombanti nel blu. La natura calcarea della zona favorisce, su entrambi i versanti della costa, la presenza di numerose grotte, anfratti e cavità. Non mancano le secche in mare aperto, dove la corrente e la presenza costante di piccolo pesce azzurro favoriscono il passaggio delle specie di passo quali tonni e ricciole. Fondali, dunque, adatti a soddisfare qualunque interesse subacqueo, fotografico, naturalistico, speleologico e con un po&#8217; di fortuna&#8230; archeologico.</p>
<p>Numerosi sono gli operatori che offrono la possibilità di noleggiare barche (di varie dimensioni, con e senza equipaggio) e/o di custodire la vostra imbarcazione (Bassa Marea &#8211; Ciuffitiello &#8211; Coop. S.Antonio &#8211; &#8216;o Masticiello) o potrete imbarcarvi per battute di pesca di vario tipo come ad esempio il fishing charter SerMil o la pescaturismo della coop. Ulixes.</p>
<p>Potrete altresì muovervi lungo le coste lubrensi, ma anche spingervi verso le isole del Golfo di Napoli, sia veleggiando con Shakti o molto più velocemente utilizzando i servizi del Taxi del Mare.</p>
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		<title>Progetto Tolomeo 1990</title>
		<link>http://www.massalubrense.it/progetto-tolomeo-1990/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 13:08:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Asturi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Escursionismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Itinerari escursionistici attraverso una fitta rete segnalata sul territorio di Massa Lubrense]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I tracciati, oltre che sulla carta escursionistica, furono segnalati al suolo con strisce di vernice bicolori, più frequenti ed evidenti in prossimità degli incroci dove spesso erano accompagnati da mattoni maiolicati recanti i colori segnavia, le direzioni da seguire e spesso anche le distanze fra i vari casali.  </p>
<p><span id="more-148"></span>Questa segnaletica consentiva a tutti di andare a piedi da una località all&#8217;altra senza correre il rischio di imboccare vicoli ciechi o strade sbagliate, avendo sempre la certezza di percorrere il giusto itinerario, intendendo con ciò non il più breve, ma il più interessante o il più panoramico. </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-149" title="mattonelle tolomeo 90" src="http://www.massalubrense.it/wp-content/uploads/2008/09/mattonelle-tolomeo-90.jpg" alt="" width="500" height="164" /></p>
<p>Le passeggiate si sviluppavano fra limoneti e uliveti, lungo mulattiere e sentieri, attraverso castagneti e querceti, per raggiungere antichi casali, vaste zone disabitate ricoperte da una fitta macchia mediterranea, pareti calcaree a picco sul mare, memorie archeologiche, torri saracene, punti panoramici. Anche gli escursionisti più esperti, ma abituati ai percorsi montani fra boschi, valli e cime innevate, non possono fare a meno di rimanere incantati davanti a questi ampi panorami che uniscono mare e montagna con splendide viste dei Monti Lattari e dei golfi di Napoli e di Salerno con le loro isole, isolotti e scogli.</p>
<p>I percorsi della rete erano divisi in 5 categorie:  </p>
<p><strong>Circuiti </strong>(sigle da C1 a C7) &#8211; configurati come degli anelli, quindi con partenza e arrivo nello stesso luogo, e con l&#8217;itinerario di ritorno ben distinto da quello dell&#8217;andata. Furono progettati in modo che ognuno fosse connesso con almeno altri due per mezzo di tratti in comune o percorrendo delle brevi bretelle di raccordo.</p>
<p><strong>Escursioni </strong>(sigle da E1 a E4) &#8211; come i circuiti, avevano partenza e arrivo coincidenti, ma i tragitti di andata e di ritorno erano completamente coincidenti o quasi. Le escursioni si sviluppavano lontano dai centri abitati, verso mete raggiungibili solo a piedi da dove non è possibile tornare con mezzi di trasporto pubblico.</p>
<p><strong>Traversate </strong>(sigle da T1 a T4) &#8211; avevano la caratteristica di avere partenza ed arrivo ben distanti: tre di esse erano percorsi che dalle aree più alte conducevano alle marine e la quarta copriva tutta la costa occidentale di Massa. Per ognuna di esse era possibile tornare al punto di partenza con i mezzi pubblici.</p>
<p><strong>Collegamenti con Sorrento</strong> (sigle da S1 a S5) – ricalcavano le antiche vie di comunicazione con origine da Massa (2), da Monticchio (1) e da Sant’Agata (2).</p>
<p><strong>Alta Via dei Monti Lattari</strong> (CAI1 e CAI2) – segnato dal Club Alpino Italiano alla fine degli anni ’80, questo lungo tracciato percorre tutto il crinale della penisola sorrentino-amalfitana da Cava de’ Tirrreni a Punta della Campanella; le ultime due tappe sono state incluse nella rete.  </p>
<p>Gli itinerari erano stati progettati in modo che risultassero connessi fra loro e che avessero lunghezza e dislivello tali da poter essere percorsi in due o tre ore. Ovviamente questi tempi potevano essere più o meno allungati a seconda dell&#8217;interesse che gli escursionisti ponevano nell&#8217;osservazione dell&#8217;ambiente e dei vari punti notevoli incontrati lungo ciascun tracciato.  </p>
<p>Facevano eccezione le Traversate (dislivello 300-400 metri), ma le si poteva percorrere in discesa e risalire con mezzi pubblici, e le Escursioni per le quali, dovendo raggiungere mete isolate lungo percorsi obbligati, era impossibile evitare le salite, talvolta impegnative. L’escursione a Punta della Campanella da Termini era la più lunga (poco più di 6 km) con il ritorno tutto in salita, con un dislivello di circa trecento metri; la mulattiera che collega Torca a Crapolla è in gran parte molto ripida (dislivello 350 metri) e quindi la risalita è sconsigliata nei periodi di maggior calura.  </p>
<p>Girovagando fra questi sentieri si aveva l’opportunità di apprezzare sia  i caratteristici casali, sia le bellezze dell&#8217;ambiente rurale con i suoi uliveti terrazzati e limitati dalle bianche murecine (muretti a secco), i pergolati con le pagliarelle che coprono gli agrumeti, gli edifici in tufo con i classici archi e la scala esterna e, nelle aree meno antropizzate, la gran varietà di piante che crescono spontanee non solo nelle aree coperte da macchia mediterranea, ma anche lungo le sponde dei rivoli, ai margini dei sentieri, nelle fessure dei muri. </p>
<p>Il Progetto Tolomeo del 1990 è stato completamente rivisto, aggiornato ed ampliato ai territori comunali di Sorrento e Sant&#8217;Agnello dallo stesso Giovanni Visetti. A partire dalla primavera 2003 tutti i sentieri saranno percorribili; attualmente mancano un paio di tratti che costringono ad effettuare una deviazione, ma sono già state apposte oltre 200 segnavia (per la maggior parte mattonelle in ceramica) e la segnaletica al suolo è stata completata. Questo Nuovo Progetto Tolomeo è stato promosso e finanziato dall&#8217;Azienda Autonoma di Soggiorno Sorrento-Sant&#8217;Agnello.</p>
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		<title>Escursionismo lubrense</title>
		<link>http://www.massalubrense.it/escursionismo-lubrense/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 12:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Asturi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Escursionismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Massa Lubrense, propaggine estrema della penisola sorrentina, bagnata dalle acque dei Golfi di Napoli e di Salerno, possiede tutte le caratteristiche per divenire una delle mete più ambite dagli escursionisti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Massa Lubrense, propaggine estrema della penisola sorrentina, bagnata dalle acque dei Golfi di Napoli e di Salerno, possiede tutte le caratteristiche per divenire una delle mete più ambite dagli escursionisti.<br />
<span id="more-146"></span>I suoi quasi venti chilometri quadrati di territorio, nonostante siano quasi completamente circondati dal mare, sono segnati da una fittissima rete viaria che ricalca tracciati di strade risalenti anche a oltre 2000 anni fa. Parte di queste antiche vie di comunicazione sono state allargare e trasformate in strade rotabili, ma esistono ancora decine e decine di chilometri di sentieri, mulattiere e viottoli sterrati o pavimentati con la caratteristica Pietra di Massa. E’ indubbiamente un tessuto viario degno di essere rivalutato senza effettuare grossi interventi di ammodernamento o di ripristino, fatti salvi quel pochi casi nei quali si siano venute a creare situazioni di pericolo.</p>
<p>Purtroppo dalle nostre parti l’escursionismo è rimasto per troppo tempo legato quasi esclusivamente alla passeggiata alla Punta della Campanella e alla discesa a Jeranto da Nerano. Esistono invece tanti altri possibili itinerari in zone coperte dalla selvaggia macchia mediterranea o fra castagni, pini, roverelle, querce, carrubi, carpini, o fra i caratteristici, e tanto apprezzati dagli stranieri, uliveti e limoneti coperti dalle pagliarelle poggiate sui pergolati.</p>
<p>Certamente il fatto che lungo questi percorsi, oltre a godere delle bellezze naturali, si possono anche incontrare edifici religiosi con importanti dipinti o maioliche del ‘700, costruzioni di un certo valore architettonico, torri del ‘500 e resti archeologia, torna tutto a loro vantaggio rispetto agli itinerari esclusivamente montani o pedemontani.</p>
<p>In questa ottica e con il preciso intento di valorizzare questo patrimonio culturale e ambientale, l’amministrazione Comunale ha commissionato uno studio, successivamente recepito e approvato, ma non ancora finanziato. Il progetto, elaborato dalla “Tolomeo” di Massa Lubrense prevede la segnatura al suolo degli oltre venti percorsi evidenziati nella cartina e la realizzazione di bacheche e cartelli turistici relativi alle emergenze monumentali più rilevanti.</p>
<p>Gli itinerari sono stati scelti seguendo questi criteri:</p>
<p>- avere lunghezze tali da essere percorribili in un paio d’ore;</p>
<p>- prevedere un limitato dislivello in salita;</p>
<p>- avere caratteristiche di percorribilità più o meno omogenee;</p>
<p>- avere punti di interesse ambientale, storico-artistico, rurale ed etnologico;</p>
<p>- avere più punti panoramici;</p>
<p>- essere collegati fra loro.</p>
<p>Quest’ultima condizione consente di personalizzare qualunque percorso e sarebbe anche possibile programmare una passeggiata che tocchi tutte le località massesi, senza ripercorrere le stesse strade, seguendo i segnali dei vari itinerari della rete, camminando quindi per varie decine di chilometri senza mai uscire dai confini del territorio comunale.</p>
<p>Il gran numero di itinerari diversi (oltre 100 chilometri di sviluppo totale dei percorsi) e le caratteristiche generali dell’ambiente (rocce a picco sul mare, limoneti e uliveti, antichi casali, vaste zone disabitate ricoperte da una fitta macchia mediterranea, memorie archeologiche, torri saracene, splendidi e vasti panorami sui golfi di Napoli  e di Salerno e le loro isole) rendono questo territorio, che a molti residenti sembra banale e ripetitivo, assolutamente eccezionale. Ciò vale non solo per i molti turisti che vengono in penisola senza aver mai visto né questo tipo di costa alta e rocciosa, né scogli e isole, se non addirittura il mare, ma anche per.gli escursionisti più incalliti i quali, abituati ai percorsi alpini e appenninici fra boschi, valli e cime innevate, anch’essi non potranno fare a meno di rimanere incantati davanti a questi panorami che uniscono mare e montagna.</p>
<p>Gli itinerari, grazie anche all’assoluta mancanza di zone pianeggianti, sono tutti estremamente panoramici e quindi gli escursionisti hanno l’opportunità di poter ammirare da varie angolature buona parte della lunghissima fascia costiera lubrense (oltre 20 chilometri di sviluppo). Alle viste sul Golfo di Napoli (Capri, Ischia, Procida, Capo Miseno, Napoli, il Vesuvio e, perché no, il Vervece) e sul Golfo di Salerno (Isca, Vetara, Li Galli, Vettica di Praiano e, quando il cielo è terso, anche Punta Licosa) si devono aggiungere quei particolari panorami, godibili da numerose località, che abbracciano entrambi i golfi. Oltre a queste vedute, nelle quali il mare e le isole, piccole o grandi che siano, la fanno da padroni, si devono considerare i non meno incantevoli panorami montani sui Monti Lattari e quelli di minor ampiezza, ma non minor bellezza, che permettono di osservare dall’alto le varie frazioni di Massa Lubrense circondate da ampie zone di verde, i profondi valloni, gli agrumeti coperti dai pergolati. Guardando invece verso l’alto si apprezzano il quasi onnipresente Monte San Costanzo, le Tore, e le altre due principali alture cioè le colline del Deserto e di Santa Maria La Neve.</p>
<p>Le uniche escursioni già segnate al suolo sono le ultime due tappe dell’Alta Via dei Monti Lattari. Questa è stata individuata e tracciata dal Club Alpino Italiano e unisce Corpo di Cava (Cava de&#8217; Tirreni) alla Punta della Campanella percorrendo quasi tutto il crinale dei Monti Lattari. Delle otto tappe che la compongono, le ultime due attraversano il versante meridionale del Comune di Massa Lubrense e poi tutta la parte estrema della penisola costituita da Monte San Costanzo e dalle sue pendici.</p>
<p>La segnatura completa di questa viaria pedonale richiamerebbe senz’altro un numero sempre crescente di escursionisti sfruttando come potenziale bacino di utenza anche la massa di turisti che transitano o soggiornano ogni anno nell’arca sorrentina. Chiaramente albergatori e ristoratori non ne sarebbero i soli beneficiari, ma il gran numero di fruitori rappresenterebbe uno stimolo per rilanciare l’artigianato locale e alcuni tipi di colture, per far sorgere le prime aziende agrituristiche. Questa riqualificazione delle aree rurali lubrensi, accoppiata alla imminente, si spera, realizzazione dei parchi (marino e terrestre) di Punta della Campanella, potrebbe finalmente dare la giusta spinta per un radicale cambiamento dell’offerta turistica di Massa Lubrense.</p>
<p>di Giovanni Visetti da I Beni culturali di Massa Lubrense &#8211; contributo alla conoscenza &#8211; 1992</p>
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		<title>Passeggiate</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 08:16:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Asturi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Escursionismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il territorio di Massa Lubrense è limitato a nordest da Sorrento e dagli altri due lati dalle acque dei Golfi di Salerno e di Napoli separate dal vertice rappresentato dalla Punta della Campanella di fronte l’isola di Capri]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il territorio di Massa Lubrense (20kmq) ha forma pressoché triangolare ed è limitato a nordest dal confine con <strong>Sorrento</strong> e dagli altri due lati (oltre 25 km di costa) dalle acque dei <strong>Golfi di Salerno e di Napoli</strong> separate dal vertice rappresentato dalla <strong>Punta della Campanella</strong> che fronteggia l’isola di <strong>Capri</strong>, distante soli 5 km. Questo lembo di terra offre quindi eccezionali occasioni per escursioni sia terrestri che <a title="diving" href="http://www.massalubrense.it/nautica-diving/">subacquee</a>.<br />
<span id="more-172"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-38" title="penisola sorrentina" src="http://www.massalubrense.it/wp-content/uploads/2008/07/penlunga.jpg" alt="" width="585" height="121" /></p>
<p>Amministrativamente, oltre al capoluogo, si contano ben <a title="frazioni" href="http://www.massalubrense.it/frazioni-massa-lubrense/">17 frazioni</a> (evoluzione degli antichi casali) che sono tutt’oggi collegate da una fitta rete di sentieri, mulattiere, stradine oltre che dalle strade principali. Nel 1990 <a title="visetti" href="http://www.giovis.com/" target="_blank">Giovanni Visetti</a> individuò <a title="progetto tolomeo" href="http://www.massalubrense.it/nuovo-progetto-tolomeo/">22 itinerari pedonali</a> (per uno sviluppo complessivo di circa 110 chilometri) lontani dalle rotabili, dai rumori, dai grossi agglomerati urbani. Poi nel 2003 il progetto è stato aggiornato ed ampliato ai territori dei Comuni vicini con il decisivo intervento dell&#8217;Azienda Autonoma di Soggiorno Sorrento-Sant&#8217;Agnello che ha commissionato a Visetti non solo la revisione del progetto originale, ma anche una nuova segnaletica e nuove cartine.</p>
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