il lupomannaro

Norman Douglas dice che nel Massese, e forse anche altrove, ci sono poche superstizioni che abbiano radici più salde di quella del licantropo. Ogni giorno sentiamo usare l'espressione lupomannaro come una imprecazione, ed anche un bambino sa che esistono due tipi di lupo: il lupo-cane ed il lupo-cristiano.

Certe persone e certi animali posseggono il dono di riuscire ad identificare, anche in pieno giorno, il versipellis quando si presenta sotto sembianze umane. Comunque, una prova certa per riconoscerlo il fatto che egli incapace di attraversare la strada di fronte ad una reliquia o ad un crocefisso ed costretto, perciò, ad indietreggiare dinanzi ad essi. In una capanna isolata, nei pressi di S. Agata, viveva un lupomannaro, cioè un povero contadino che chiamavano il lungo. Quando la luna era piena egli andava in giro, proprio come un lupo, con le mani appoggiate sulle ginocchia e, quando arrivava ad un crocevia, ululava in modo sinistro.

Nelle prime ore del giorno i lupimannari si trascinano per le strade ansimanti e gementi: quello il momento buono per curarli. Se si riesce a prenderli alle spalle ed a colpirli con un pezzo di acciaio, un coltello, per esempio, esaleranno in un ululato selvaggio tutta la loro natura di lupi.


* Si diceva che la malattia del lupomannaro poteva essere guarita se la persona in questione veniva colpita al punto da sanguinare. A un signore che abita qui avevano detto: "Quando lo senti passare sotto la finestra pungilo, fagli uscire del sangue così gli passa il male". Quello così fece. Quello passa sotto la finestra, il signore mise un coltello all'estremità della canna, lo punse e non lo pensò più.  Dopo 3/4 giorni si presentò questo signore (che poi era il lupomannaro) si fece raccontare l'accaduto, poi si abbracciarono e quello disse: "Grazie perché mi hai salvato da questo male".

* Ho sentito parlare spesso del lupomannaro, costui è una persona malata che nei giorni di luna piena vaga per le strade in cerca di acqua. La moglie del licantropo deve preparargli una bacinella con dell'acqua e un tozzo di pane. Se la malattia è passata l'uomo deve infilare le unghie sotto l'uscio. Una volta capitò che una donna aprì al marito prima che gli fosse passata la malattia e costui la sbranò.

* Il Lupomanaro invece l'ho visto proprio io, camminava a zumpo a zumpo (a salti) e quando trovava tre vie si fermava e cominciava ad ululare. Ho visto che aveva le unghie molto lunghe. La prima volta che l'ho visto abitava a Campo e fu mio padre che mi svegliò solo per farmelo vedere. Un'altra volta ero di ritorno da un matrimonio dove ero andato per suonare e fuori al Rivo a Casa lo trovai, ebbi tanta paura che alcuni amici dovettero accompagnarmi a casa. Mi hanno detto che se si trova il Lupo in una strada stretta bisogna addossarsi al muro e formare una croce con le braccia. Se si ha invece l'opportunità di avvicinarlo bisogna pungerlo con uno spillo, poi si diventa compari di sangue.