Pietro LA VIA (1896-1987)

Pietro La Via, marchese di Villarena, nacque a Napoli il 3 agosto del 1896.

Dopo gli studi universitari si avviò alla carriera diplomatica ma per i suoi ideali antifascisti gli fu sbarrata la strada.

Nel 1936 si stabilì definitivamente nella trecentesca dimora di Massa Lubrense, ove la famiglia era proprietaria di vasti possedimenti.

Di quella casa erano abituali frequentatori lo scultore Vincenzo Gemito ed il matematico Renato Caccioppoli, ma ospiti di quei salotti furono anche Gaetano Salvemini, Massimo Bontempelli, Bernhard Berenson e tanti altri.

Uomo di vasta cultura, cultore delle arti e del bello oltre che poliglotta, intrattenne fitti scambi epistolari con Henry Bergson, Thomas Mann, Maurice Ravel, Roger Peyrefitte, solo per citarne alcuni.

Nel 1947 pubblicò "Mente e Realtà", opera in cui argomenta la propria posizione trascendente contro l'immanentismo di Benedetto Croce.

Autore inoltre di "Stati Trascendentali","Post Mortem" e numerose pubblicazioni su riviste culturali, nel 1982 pubblicò la monumentale traduzione dei "Sonetti" di Shakespeare e nel 1985 "Eros"

(Donato Iaccarino)