Visto che questo sito si occupa di Massa Lubrense e del suo territorio,

ho ritenuto opportuno scrivere le seguenti brevi note in merito

ad alcune informazioni non proprio precise fornite a mezzo stampa circa

la Baia e la ex cava di Jeranto e la fruizione dell'area di proprietà del F.A.I.



il Mattino - 1 giugno 2002 

Quando soffia il furano, la brezza che fa salire in superficie aguglie e pesci spada

La sabbia che diventa un tappeto soffice di argento

Colpito dalle condizioni di abbandono a da una serie di abusi dilaganti

Non mi risulta che il furano entri a Jeranto, né che i pesci spada siano frequentatori abituali della Baia. 

E poi, dov'è la sabbia?

Negli ultimi cinquanta anni solo il FAI ha portato cemento nella ex Cava.

il Denaro - 1 giugno 2002 

Un lavoro di bonifica ... uno dei più suggestivi angoli del Golfo di Napoli

Un'oasi su cui si concentrano gli sforzi della FAI per un recupero completo di 47 ettari di macchia mediterranea e mare turchino.

Il primo passo compiuto è la bonifica, totale, del territorio.

L'intervento di restauro investe anche le storiche abitazioni dei contadini, il ripristino degli antichi sentieri ...

Punta della Campanella divide il Golfo di Napoli da quello di Salerno. La baia di Jeranto è la prima insenatura del Golfo di Salerno.

Oltre la metà dei 47 ettari di proprietà del FAI si trova sul versante sudorientale di Monte San Costanzo, di fronte alla ex cava, area assolutamente non interessata dal progetto.

Bonifica, da che cosa? uranio, mine, paludi???? 

I sentieri più importanti, pur inclusi nel progetto, sono stati assolutamente ignorati. L'unico rimesso a posto è quello che passa vicino alla casa. Evidentemente non si vuole che si vada direttamente a mare. 

il Mattino - 2 giugno 2002 

Dopo il restauro ambientale operato dal FAI, i sentieri antichi sono stati riaperti ai turisti e ai visitatori.

Repubblica - giugno 2002 

La Campania Salvata

Per ricostruire la flora, poi, una vera e propria inseminazione artificiale pensata da Anna Maria Ciarallo della Soprintendenza di Pompei: la cava che era completamente calva è stata ricolonizzata con piantine fatte nascere da semi in vivaio, ma raccolti dai dintorni.

Il titolo è già un programma: Campania salvata da cosa? inoltre, basta un intervento così localizzato per salvare la Campania??

Per fortuna non sono intervenuti sulla flora. Alcuni tentativi furono fatti alcuni anni fa con risultati sconfortanti. Le uniche piante che attecchirono furono le cannucce che sostenevano i vari cespugli di lentisco, ginestra, mirto, ecc.

Cronache di Napoli - 2 giugno 2002 

Sorrento 

Il risultato è che oggi Ieranto si presenta praticamente intatta

Ovviamente Jeranto non fa parte in alcun modo di Sorrento.

Si presenta praticamente uguale a come è stata per molti anni con la sola differenza che sono stati restaurati vari edifici che avrebbero dovuto essere abbattuti per restituire veramente agli italiani i luoghi così come erano prima della cava e del FAI.

Prodi:

Esprimo particolare soddisfazione per il completamento del restauro della Baia di Ieranto

Di nuovo si confonde la baia con la cava ed il restauro ambientale con una discutibile operazione di archeologia industriale. 
il Mattino - giugno 2002 

... la Baia di Ieranto riaperta dopo due anni di restauro ambientale


Evidentemente molti di coloro che hanno scritto di Jeranto si sono fidati di fonti non sempre "precise" o, forse, "interessate" e allo stesso tempo, probabilmente, per alcuni l'inaugurazione del primo giugno è stata la loro prima volta a Jeranto e quindi non potevano sapere come era qualche decennio fa.

Personalmente, conosco e frequento la Baia e l'area della cava da oltre 40 anni.                          ph


  Chi volesse intervenire su questo argomento, può inviare un messaggio a giovis@giovis.com