Gioacchino MINIERI (1836-1904)

Le immagini che ci sono pervenute ci mostrano gli antichi esportatori con folti baffi, canuti e impettiti. Sono immagini che in un certo senso falsano la realtà storica. Quei ritratti ci mostrano i personaggi negli anni della maturità, quanto il loro successo si è già realizzato, mentre sappiamo che i più importanti operatori economici di quei tempi, nella zona sorrentina, si sono affermati giovanissimi. Come Francesco Saverio Ciampa e Tommaso Iaccarino, anche Gioacchino Minieri fa parte della schiera dei giovani leoni dell'economia attivi a ridosso de ‘900. Essi appena venticinquenni iniziano con successo la scalata nel mondo dell’imprenditoria agricola e marinara.

Gioacchino Minieri, nato il 31 gennaio del 1836 da antica famiglia massese proprietaria del fondo il Gesù, allora come oggi azienda agricola modello, racchiude in una le due figure di agrumicultore ed esportatore. Egli è proprietario di vasti agrumeti a Massa ed a Sorrento nella zona di Santa Lucia e di Atigliana dove all'inizio degli anni sessanta realizza un vasto programma di trasformazione colturale. Dov'erano i gelsi e i boschi egli impianta, su nuovi terrazzamenti, un agrumeto di molti ettari ad altissima produttività.

Nella Gioacchino e Fratelli Minieri costituita nella seconda metà del XIX secolo opera insieme ai suoi fratelli Ignazio e Mariano. Il primo magazzino è quello di Via dell'Arco a Massalubrense, successivamente apre quello di Sorrento nell'edificio che si affaccia sulla nuova arteria cittadina: il Corso Duomo ora Corso Italia, quindi il grande deposito di Marina Piccola luogo di imbarco delle casse sui velieri. La rete dei rapporti commerciali in Europa in America si amplia sempre di più per il grande dinamismo dell'azienda e per la grossa disponibilità del prodotto. La ditta raccoglie e smercia gli agrumi dei fondi di proprietà della famiglia nonché il prodotto ritirato dagli agrumeti della penisola sorrentina e costiera amalfitana. Collaborano numerosi sensali fra cui si distingue Scirocco citatissimo negli antichi libri contabili dell'azienda. Centinaia di addetti lavorano nei magazzini di Massa e di Sorrento ed altrettanti braccianti nei fondi di Atigliana e de il Gesù.

Gioacchino Minieri opera anche come commissionario dei più grossi agrumicultori locali che in proprio commerciano i loro frutti ed alla G & Flli Minieri ne affidano la spedizione e la cura sui mercati esteri e nazionali.

Innumerevoli sono i riconoscimenti attribuiti, sia quale produttore che come esportatore, a Gioacchino Minieri; significativo il primo premio ottenuto a Roma nel 1886 nel concorso nazionale per la coltivazione speciale.

Gioacchino Minieri muore a sessantasei anni nel giorno di capodanno dei 1904. L'azienda resterà nelle mani dei fratelli fino agli anni del primo conflitto mondiale, quando il figlio Francesco ne assume la direzione e la conduce col vecchio marchio aziendale, operando nel solco paterno fino agli anni trenta. Francesco Minieri è sindaco di Massalubrense.


da Sorrento bosco di agrumi - il secolo d’oro dell’agrumicultura sorrentina (1850-1950)

di Antonino De Angelis - Edizioni Scientifiche Italiane - 1996