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Massa Lubrense e le sue frazioni a sinistra: MASSA (1703) incisione a bulino di Giovan Battista PACICHELLI |
Si può dire che da sempre il territorio di Massa Lubrense è stato punteggiato da numerosissimi piccoli agglomerati (Casali) e questa situazione è tuttora riscontrabile considerato che il Capoluogo, detto semplicemente Massa, supera di poco i 1000 abitanti e che lo statuto comunale individua, oltre al suddetto capoluogo, ben 17 frazioni: Acquara, Annunziata, Casa, Marciano, Marina del Cantone, Marina della Lobra, Monticchio, Nerano, Pastena, Puolo, Sant’Agata, San Francesco, Santa Maria, Santa Maria della Neve, Schiazzano,Termini, Torca.
Come si diceva questa è una
situazione che si trascina da secoli tant’è che già al tempo degli Angioini
i Casali erano numerosi; in documenti del 1343 se ne enumerano circa 30. A seconda dei periodi i vari piccoli agglomerati vengono considerati
casali autonomi o accorpati a piccoli gruppi così nel censimento dei Fuochi
(nuclei familiari) del 1489, ne sono annoverati 22 più il Corpus
civitatis (cioè tutta la collina di Santa Maria e l’Annunziata, dove
rimanevano solo i ruderi di quello che era stato il Castello e la città
murata).
I casali elencati nei
Fuochi
del 1489
sono: Corazano (Quarazzano), Serignano (Sirignano), Campo,
Morta (Mortella, ma localmente è detta Mortora), Priola (Priora),
Aquara (Acquara), Titigliano, Larulilla (Arolella), Pàstina
(Pastena),
Sant’Agata, Torcha (Torca), Nubila (Nula), Monditio
(Monticchio), Crapile (Caprile), Metrano, Casa, Scazano
(Schiazzano), Jnerano (Nerano), Lari, Termini, Marciano, Hospitale (corrisponde
all’area circostante la chiesa di S.Andrea, ma comunque esiste ancora una via
Spito) ed il già citato Corpus Civitatis (S. Maria e Annunziata).
Altri casali citati solo saltuariamente sono: Cigliano, Corignano, Lobra, Palma, Pedara, Puolo, Rachione, San Francesco, Serola, Villazzano, ecc.
“Sotto gli Angioini tutti
questi casali furori divisi in due zone, per la recollectio (esazione
delle collette): tale divisione esisteva già nel 1326, ed il punto di confine
doveva essere una chiesa di S. Giovanni, dacché troviamo che l'una zona era
chiamata a sancto joanne inferius, e l'altra, a sancto joanne
superius.
Da ciò è derivata la distinzione ancora in uso tra casali di basso e casali
di sopra. ...... Maggiore importanza fra tutti acquistò quello di
Guarazzano, che divenne sede delle autorità civili; ed in seguito, per
l'edificazione della nuova Cattedrale nel luogo detto Palma, e per
l'ampliamento dei prossimi casali di Sirignano, Morta ecc., esso, verso lo
scorcio del XVI sec., finì per costituire il nuovo centro di Massa Lubrense.“
L'attuale centro urbano di Massa comprende, oltre all'antico casale di Quarazzano, vero centro storico, quelli di Palma (ora Vescovado), Rachione, Mortora, Sirignano, Campo.