Massa Lubrense e le sue frazioni

Si può dire che da sempre il territorio di Massa Lubrense è stato punteggiato da numerosissimi piccoli agglomerati (Casali) e questa situazione è tuttora riscontrabile considerato che il Capoluogo, detto semplicemente Massa, supera di poco i 1000 abitanti e che lo statuto comunale individua, oltre al suddetto capoluogo, ben 17 frazioni:

Acquara, Annunziata, Casa, Marciano, Marina del Cantone, Marina della Lobra, Monticchio, Nerano, Pastena, Puolo, Sant’Agata, San Francesco, Santa Maria, Santa Maria della Neve, Schiazzano,Termini, Torca.

Come si diceva questa è una situazione che si trascina da secoli tant’è che già al tempo degli Angioini i Casali erano numerosi; in documenti del 1343 se ne enumerano circa 30.  A seconda dei periodi i vari piccoli agglomerati vengono considerati casali autonomi o accorpati a piccoli gruppi così nel censimento dei Fuochi (nuclei familiari) del 1489, ne sono annoverati 22 più il Corpus civitatis (cioè tutta la collina di Santa Maria e l’Annunziata, dove rimanevano solo i ruderi di quello che era stato il Castello e la città murata). In documenti successivi il numero dei casali varia in aumento ed in diminuzione: nel 1529 se ne contano solo 16 e 21 nel 1561. Vari autori, anche coevi, ne riportano elenchi diversi sia nel numero che nei nomi: il Persico (1644) e il Pacichelli (1703) ne contano nel 24, mentre il Capaccio (1634) e Parrino (1700) ne elencano 30. In un documento del 1638 si espone come i casali di Massa, detti ottine, fossero 20.

I casali elencati nei Fuochi del 1489 sono: Corazano (Quarazzano), Serignano (Sirignano), Campo, Morta (Mortella, ma localmente è detta Mortora), Priola (Priora), Aquara (Acquara), Titigliano, Larulilla (Arolella), Pàstina (Pastena), Sant’Agata, Torcha (Torca), Nubila (Nula), Monditio (Monticchio), Crapile (Caprile), Metrano, Casa, Scazano (Schiazzano), Jnerano (Nerano), Lari, Termini, Marciano, Hospitale (corrisponde all’area circostante la chiesa di S.Andrea, ma comunque esiste ancora una via Spito) ed il già citato Corpus Civitatis (S. Maria e Annunziata).

Altri casali citati solo saltuariamente sono: Cigliano, Corignano, Lobra, Palma, Pedara, Puolo, Rachione, San Francesco, Serola, Villazzano, ecc.

“Sotto gli Angioini tutti questi casali furori divisi in due zone, per la recollectio (esazione delle collette): tale divisione esisteva già nel 1326, ed il punto di confine doveva essere una chiesa di S. Giovanni, dacché troviamo che l’una zona era chiamata a sancto joanne inferius, e l’altra, a sancto joanne superius. Da ciò è derivata la distinzione ancora in uso tra casali di basso e casali di sopra. ……  Maggiore importanza fra tutti acquistò quello di Guarazzano, che divenne sede delle autorità civili; ed in seguito, per l’edificazione della nuova Cattedrale nel luogo detto Palma, e per l’ampliamento dei prossimi casali di Sirignano, Morta ecc., esso, verso lo scorcio del XVI sec., finì per costituire il nuovo centro di Massa Lubrense.“

L’attuale centro urbano di Massa comprende, oltre  all’antico casale di Quarazzano, vero centro storico,  quelli di Palma (ora Vescovado), Rachione, Mortora, Sirignano, Campo.