1795/96
Massalubrense:
Città Regia, e Vescovile Suffraganea di Sorrento nella Provincia di Terra di
Lavoro, la quale giace alle sponde del Mar Tirreno, d’aria salubre, nella
distanza di ventiquattro miglia dalla città di Napoli, e sotto il grado
quarantesimo e minuti quaranta di latitudine settentrionale e trentesimo secondo
di longitudine. Sono da notarsi in quest’antichissima Città, abitata un tempo
dagli antichi Romani, una Cattedrale uffiziata da diciassette Canonici, e da due
Ebdomadari, tre Conservatorij di Monache, due Conventi di Regolari, il primo
de’ Padri Minori Osservanti, ed il secondo de’ Minimi di San Francesco da
Paola; un Monte di Pietà per maritagli di Zitelle povere; e quattro
Confraternite Laicali sotto l’invocazione del Rosario, di Sant’Antonio,
della Morte, e del Nome di Gesù. La produzione poi del suo territorio sono
frutti saporiti, vini generosi, olj eccellenti, pascoli per armenti, ed il mare
abbondante di pesca. La sua popolazione finalmente ascende a 2662 sotto la cura
spirituale del Capitolo. Questa stessa Città, la quale è stata patria del
celebre Poeta latino Costantino Pulcarello, che visse nel XVI secolo, comprende
sotto la sua giurisdizione Vescovile nove luoghi i quali sono: 1. Pastena 2.
Acquara 3. Schiazzano 4. Monticchio 5. Nerano 6. Termini 7. Marciano 8.
Sant’Agata 9. Torca; ciascuno de’ quali distintamente si descriverà a suo
proprio luogo.
Acquara
Casale Regio nella Provincia di Terra di Lavoro ed in Diocesi di Massalubrense
il quale giace a pie’ di una collina, d’aria salubre, e nella distanza di
mezzo miglio dalla Città di Massalubrense. In questo Regio Casale è da notarsi
soltanto una Chiesa Parrocchiale sotto il titolo di San Vito; e nella cima di
un’erta collina v’è un Convento, o sia Eremo de’ Padri Carmelitani
Scalzi. Il suo territorio poi produce frutti saporiti, vini generosi, olj
eccellenti e varie erbe medicinali. Il numero finalmente de’ suoi abitanti
ascende a cento novantadue sotto la cura spirituale d’un Parroco.
Marciano
Casale Regio nella Provincia di Terra di Lavoro ed in Diocesi di Massalubrense
il quale giace alle falde di varie piccole colline bagnate dal Mar Tirreno
d’aria salubre, e nella distanza d’un miglio e mezzo dalla Città di
Massalubrense. In esso Regio Casale è da notarsi soltanto una Chiesa
Parrocchiale sotto il titolo di Sant’Andrea Apostolo. I prodotti poi del suo
territorio sono frutti saporiti, vini generosi, ed olj eccellenti. Il numero
finalmente de’ suoi abitanti ascende a duecento sessantacinque sotto la cura
spirituale d’un Parroco.
Monticchio
Casale Regio nella Provincia di Terra di Lavoro ed in Diocesi di Massalubrense
il quale giace in mezzo a pianure, colline e valli, d’aria buona, e nella
distanza d’un miglio in circa dalla Città di Massalubrense. Sono da notarsi
in questo Regio Casale una Chiesa Parrocchiale sotto il titolo di San Pietro
Apostolo; ed una Confraternita Laicale sotto l’invocazione del Nome di Gesù.
Le produzioni poi del suo territorio sono frutti, vini ed olj. Il numero
finalmente de’ suoi abitanti ascende a cinquecento novantasette sotto la cura
spirituale d’un Parroco.
Nerano
Casale Regio nella Provincia di Terra di Lavoro ed in Diocesi di Massalubrense
il quale giace alle falde d’una collina bagnata dal Mar Tirreno, d’aria
buona, e nella distanza di due miglia in circa dalla Città di Massalubrense. In
esso sono da notarsi una Chiesa Parrocchiale sotto il titolo del Santissimo
Salvatore; ed una Confraternita Laicale sotto l’invocazione del Rosario. Il
suo territorio poi abbonda di frutti saporiti, di vini generosi ed di olj
eccellenti. Il numero finalmente de’ suoi abitanti ascende a cinquecento
ventitré sotto la cura spirituale d’un Parroco.
Pastena
Casale Regio nella Provincia di Terra di Lavoro ed in Diocesi di Massalubrense
il quale giace in una valle cinta da varie colline, d’aria buona, e nella
distanza d’un miglio in circa dalla Città di Massalubrense. In questo Regio
Casale è da notarsi soltanto una Chiesa Parrocchiale sotto il titolo di San
Paolo Apostolo; ed una Confraternita Laicale sotto l’invocazione del Rosario.
I prodotti del suo territorio sono frutti saporiti, vini generosi ed olj
eccellenti. Il numero finalmente de’ suoi abitanti ascende a duecento
sessantasette sotto la cura spirituale d’un Parroco.
Sant’Agata
Casale Regio nella Provincia di Terra di Lavoro ed in Diocesi di Massalubrense
il quale giace sopra varie amene colline, d’aria salubre, e nella distanza
d’un miglio e mezzo dalla Città di Massalubrense. In questo Regio Casale son
da marcarsi soltanto una Parrocchia sotto il titolo di Santa Maria delle Grazie;
tre pubbliche Cappelle sotto l’invocazione di Santa Maria di Costantinopoli,
di Sant’Agata, e del Purgatorio; ed una Confraternita Laicale sotto il titolo
del Rosario. Il suo territorio abbonda di frutti saporiti, di vini generosi e di
olj eccellenti. Il numero finalmente de’ suoi abitanti ascende a mille e
diciannove sotto la cura spirituale d’un Parroco.
Schiazzano
Casale Regio nella Provincia di Terra di Lavoro ed in Diocesi di Massalubrense
il quale giace sul pendio di varie colline, d’aria salubre, e nella distanza
d’un miglio in circa dalla Città di Massalubrense. Questo piccolo Casale ha
soltanto una Parrocchia sotto il titolo del Santissimo Salvatore. I prodotti del
suo territorio sono frutti saporiti, vini generosi ed olj eccellenti. Il numero
finalmente de’ suoi abitanti ascende a trecento trentasette sotto la cura
spirituale d’un Parroco.
Termini
Casale Regio nella Provincia di Terra di Lavoro ed in Diocesi di Massalubrense
il quale giace alle falde d’un monte, d’aria salubre, e nella distanza
d’un miglio e mezzo dalla Città di Massalubrense. Son da osservarsi in questo
Regio Casale unito col piccolo Villaggio chiamato Casa una Parrocchia sotto il
titolo di Santa Croce; ed una Confraternita Laicale sotto l’invocazione del
Rosario. I prodotti del suo territorio sono frutti, vini ed olj. Il numero
finalmente de’ suoi abitanti ascende a cinquecento trentadue sotto la cura
spirituale d’un Parroco.
Torca
Casale Regio nella Provincia di Terra di Lavoro ed in Diocesi di Massalubrense
il quale giace alle falde di varie amene colline, d’aria salubre, e nella
distanza di due miglia dalla Città di Massalubrense. Questo Regio Casale è un
aggregato di due piccoli Villaggi appellati il primo Nuvola, ed il secondo
Monticello, ove son da notarsi una Parrocchia sotto il titolo di San Tommaso
Apostolo; ed una Confraternita Laicale sotto l’invocazione di San Filippo
Neri; ed un Monte di Pegni. Il suo territorio produce frutti saporiti, vini
generosi ed olj eccellenti. Il numero finalmente de’ suoi abitanti ascende a
seicento diciotto sotto la cura spirituale d’un Parroco.
1797/05
MASSALUBRENSE
città Regia, e vescovile suffraganea di Sorrento. Ella è tra i gradi 40
40 di latitudine e 32 di longitudine. Da Napoli dista miglia 24 in circa
per mare, ed altri dicono 30 per terra. Questa città nella provincia in oggi Terra
di Lavoro denominata dagli scrittori Massa di Sorrento, ne’ vecchi
tempi fu detta Oppidum Minervium, per un tempio dedicato a Minerva,
e qualche volta Promontorium Minervae. I naviganti passando per colà
faceano delle offerte per essere già in salvo della loro navigazione; quindi
Stazio Papinio.
Prima
salutavit Capreas, et margino dextro
Spargit
Tyrrhenae Maretica vina Minervae.
Di
questo tempio anche addì nostri vedesene qualche vestigio. Strabone
avvisa che quel monte, ov’era edificato il tempio di Minerva veniva
chiamato Praenussum, cioè un monte innanzi all’Isola di Capri.
Io
non saprei quando si fosse chiamata Massa Lubrense. Il Pontano
descrivendo la guerra di Ferrante I d’Aragona con Giovanni Angioino
nel 1459 dice: Vicani Massensesque ad Joannem defecere. Presso Giulio
Cesare Capaccio si leggono questi versi:
Maiores
Massam dixerunt nomine, namque
Affluit omnigena commoditate solum
Cunctorum
hic etiam collecta est massa bonorum,
Ut merito hoc Massae nomen habere putes.
L’aggiunto
di Lubrense senza niun dubbio l’ebbe ad avere dal tempio di sopra rammentato.
E’ facile credere, che Massa fosse stata
dapprima una villa, o casale di Sorrento, non altro indicando la stesa
sua denominazione di Massa, o Masa, che pur trovasi, e Massum,
e Massada. Nel 1150 fu distrutta, e riedificata in altro luogo; essendosi
poi ribellata da Ferdinando del 1465 la del tutto demolire e citasi un
istromento del Caracciolo del 1470, dal quale appare, che il Re incumbenzò
il Dottor Ranieri d’Apuzzo affinché avesse distaccato il tenimento di Massa
da quello di Sorrento, e dato in feudo al Consigliere Giovanni Sancez.
Nel
dì 13 giugno del 1558 fu saccheggiata da’ Turchi approdandovi 120 galee
comandate da Piolì Bassà, e ne portò prigionieri 1493 cittadini.
Questo avvenimento memorando per Massa diede occasione di edificarvi
delle spesse torri per sua difesa; quindi il P. Costanzo Pulcarelli.
Massica turrrita Pallas defenditur ora
Et
sua de summo fulmina collo, jacit.
Anticamente aveva anche un bel porto, che rimase
distrutto a cagione delle sue frequenti sciagure e veggonse fin oggi i suoi
vestigi.
La
città di Massa è una penisola circondata dal mare Tirreno,
attaccando solo da levante con Sorrento. L’aria che vi si respira è
perfettissima, e dappertutto godesi amenità. Il territorio è fertile in vino,
ed olio, le quali produzioni vi riescono di una qualità veramente eccellente.
Vi si veggono molti vestigj di anticaglie, e che attestano essere stato
soggiorno di delizie, e di divertimento di ragguardevoli e ricchi personaggi. Pollione
vi fece una superba villa sopra la marina di Polo, di cui Stazio.
Vi sono eccellenti pascoli, e per conseguenza i formaggi vi riescono di buon
sapore, qualora non sono alterati dalla malizia dell’uomo.
Il suo vescovado è antico, ma è scarso di rendite. Tutta la
diocesi comprende X parrocchie, avendo ciascuna sotto di se gli abitanti di
diversi casali. La maggiore, o sia quella della Cattedrale tiene i
casali: Campo, Serignano, Quarazzano, o Corazzano, Morta, Rorella,
o Arolella, Villazzano, Santamaria, ed Annunziata. Quella di Santandrea
tiene i casali: Marciano, ed Ospedale. La terza di Santacroce,
Termini e Casa. La quarta del SS. Salvatore il solo di Sverano
(sic). La quinta è detta del SS. Salvatore di Schiazzano. La
sesta di Sanpietro comprende i casali di Monticchio, Metrano,
Titigliano e Turri. La settima sotto il titolo di Sanvito
Martire tiene il casale di Acquara. L’ottava detta di Sanpaolo
ha il casale di Pastena. La nona sotto il titolo di Santamaria delle
Grazie, ha i casali di Santagata, e di Pedara. La decima
finalmente intitolata di Santommaso Apostolo comprende i casali di Torca,
Nuvola, e Monticello.
La
città co’ suoi casali comprendono una popolazione di circa 2700 individui. La
tassa del 1532 fu di fuochi 575, del 1545 di 578, del 1561 di 344, del 1595 di
605, del 1648 dello stesso numero, e del 1669 di 554.
Il
Re Alfonso nel 1458 ne fece duca Gabriele Coriale, il quale
essendo morto indi a poco tempo, gli succedè il fratello, che pure morì senza
maschi. Nel 1471 il Re Ferdinando la concedè poi al consigliere Sancez
come fu detto sopra, e nel 1521 nel dì 19 settembre l’imperatore Carlo V
la vendè per ducati 15000 a Giovanni Carafa conte di Policastro.
Vi
nacque dunque il Pulcarelli, che fu un gran poeta.
Acquara
casale della
Regia città di Massalubrense in Terra di Lavoro situato nel
pendio di una collina di ottima aria a vista del cratere di Napoli, che
contiene circa 190 anime. Delle produzioni del territorio, del commercio degli
abitanti, e di ogn’altra cosa degna a sapersi intorno a questo luogo, potrà
il leggitore consultare l’articolo Massalubrense.
Annunziata
uno de’
casali della regia città di Massalubrense nella Terra di Lavoro.
Vedi Massalubrense.
Caprile
casale della città
di Massalubrense il quale unito agli altri di Titigliano, Turri e Metrano
sotto di uno sola parrocchia fanno anime 577. Vedi Massalubrense.
Casa
casale della città
di Massalubrense che gode un’ampio orizzonte, ed abitato da 531
individui. Vedi Massalubrense.
Marciano
casale della
città di Massalubrense abitato da circa 300 individui. Vedi Massalubrense.
Metrano
villaggio nel
territorio di Massalubrense abitato da circa 300 individui. Vedi Massalubrense.
Monticchio
uno de’
casali della regia città di Massalubrense. E’ distante dalla Città
presso un miglio, e trovasi abitato da circa 600 individui. Vedi Massalubrense.
Monticello
uno de’
casali della città di Massalubrense.
Nerano
casale della regia
città di Massalubrense abitato da circa 530 individui. E’ distante
dalla Città presso a 2 miglia Vedi Massalubrense.
Nuvola
villaggio nel
territorio di Massalubrense abitato da pochi individui. Vedi Massalubrense.
Pastena
villaggio nel
territorio di Massalubrense abitato da circa 300 individui. Vedi Massalubrense.
Santagata
villaggio nel
territorio di Massalubrense abitato da pochi individui. Vedi Massalubrense.
Schiazzano
uno de’
casali della Regia città di Massalubrense abitato da circa 340
individui. E’ un miglio distante dalla Città. Vedi Massalubrense.
Termini
casale della città
di Massalubrense abitato da circa 550 individui insieme coll’altro
casale detto Casa. Vedi Massalubrense.
Titigliano
villaggio nel
territorio di Massalubrense abitato da poche centinaia di uomini. Vedi Massalubrense.
Torca
villaggio nel
territorio di Massalubrense abitato da pochi individui. Vedi Massalubrense.
Turri
villaggio nel
territorio di Massalubrense abitato da pochi individui. Vedi Massalubrense.
1858-1862
Massa
Lubrense
(Geogr. stor. e statistica) - Graziosa città dell’Italia
meridionale, Regno di Napoli, nella provincia di Napoli, distretto di
Castellamare, capoluogo del circondario omonimo che si compone della sola città.
E’ posta sopra una stretta lingua di terra che sporge in mare, circondata da
isolette e da uno stretto formato da una isola più grande che sembra spiccata a
forza dalla terraferma. Ha belle chiese, case e monasteri. Il collegio de’
gesuiti fu tramutato in quartiere militare e può capire 600 persone. Massa
Lubrense fu detta in antico Oppidum Minervium, poiché eravi un tempio di
Minerva; a cagione di questo tempio i cristiani denominarono il luogo Massa
Lubrense dalla voce delubrum, corrispondente a tempio. Molti avanzi di antichità
si scoprirono sempre ne’ suoi dintorni. - Massa Lubrense dista 15 kil. da
Castellamare, al sudovest. - Popolazione: 8m. anime.
1871
MASSA
LUBRENSE. Città dell’Italia mer., prov. Di Napoli, con 8017 ab. E’ posta
sopra una stretta lingua di terra che sporge in mare, circondata da isolette e
da uno stretto formato da un’isola più grande che sembra spiccata a forza
dalla terraferma. Massa Lubrense fu detta in antico Oppidum Minervium,
poiché eravi un tempio di Minerva; a cagione di questo tempio i cristiani
denominarono il luogo Massa Lubrense dalla voce Delubrum, corrispondente
a tempio. Molti avanzi di antichità si scoprirono e si scoprono ne’ suoi
dintorni.