leggende su Crapolla

Ci sono varie leggende su Crapolla nella tradizione orale dei pescatori. Si narra che alcuni di loro, usciti in mare a pescare di notte, aspettassero un segnale da parte di un compagno per rientrare. Stavano davanti all'insenatura di Crapolla quando videro una luce che scendeva lungo il ripido sentiero e, pensando che fosse il loro amico che stava andando alla marina per aiutarli a scaricare le reti e il pesce e a tirare la barca a terra, cominciarono a vogare verso la spiaggetta.  

Ma dopo poco la luce cominciò a risalire, e pensarono che non fosse lui. Poi ridiscese, e di nuovo accostarono a terra, ma un'altra volta la luce misteriosa tornò indietro. Questo fatto si ripetette più volte e alla fine, stanchi di aspettare, i pescatori approdarono e fecero da soli. Tornati in paese chiesero spiegazioni all'amico del suo strano comportamento, ma questi disse che si era addormentato e non si era proprio mosso da casa. E allora andarono nel luogo dove avevano visto comparire e scomparire  più volte la luce per cercare di svelare il mistero; giunti sul posto, vi trovarono le reliquie di San Pietro.  

Una storia molto simile si racconta a proposito del ritrovamento delle ossa di Santa Restituta, ora conservate nella chiesa a lei dedicata a Lacco Ameno sull'isola d'Ischia. A proposito di queste si narra infatti che furono trovate in mare di notte, in una teca che galleggiava sulle acque e che emanava una luce strana. I pescatori che videro questa luce le si avvicinarono e la tolsero dall'acqua, perché disturbava la loro pesca. Una volta in barca, la luce si spense e allora la teca fu gettata di nuovo in mare, e subito si riaccese. Tirata di nuovo a bordo, si spense e rimessa in mare, si accese ancora una volta. Così i pescatori decisero di portarla a terra e una volta approdati l'aprirono e vi trovarono le ossa di Santa Restituta.

Un'altra leggenda riguarda invece il sentiero che collega Torca con Crapolla: in un periodo in cui il fondo della stradina era particolarmente mal ridotto e la risalita era diventata ancora più faticosa del solito, un giorno i pescatori che scendevano alla marina ebbero la piacevole sorpresa di trovare vari operai al lavoro. Quando risalirono gli uomini erano ancora intenti a rimettere a posto le pietre dissestate e a ricostruire gli scalini. Giunti in paese ne parlarono con gli amici, ma nessuno aveva visto gli operai avviarsi al lavoro, né si aveva idea di chi potesse averli mandati. Il giorno seguente i pescatori trovarono il sentiero in perfetto stato, completamente rifatto, ed allora si disse che quegli operai erano delle anime mandate da San Pietro che in questo modo aveva voluto aiutare i suoi devoti.