Punta della Campanella

L'etimologia del nome della punta è chiaramente legato a una campana, ma esistono due differenti versioni circa il perché del nome. La più semplice delle due teorie sostiene che sulla Torre Minerva, dove stavano i soldati di guardia per avvistare eventuali navi saracene in avvicinamento, esisteva una piccola campana che veniva suonata in caso di pericolo.

L'altra è molto più colorita e fantasiosa e di conseguenza anche più conosciuta. Si narra che in una delle scorribande dei Saraceni nella Penisola Sorrentina (i più dicono che si trattasse proprio di quella tristemente famosa del 1558) fu saccheggiata anche la chiesa di Sant'Antonino Abate, protettore di Sorrento.

Quando la flotta pirata giunse alla Punta della Campanella, la nave che trasportava la campana e gli altri oggetti trafugati nella chiesa fu bloccata da una forza misteriosa e, nel tentativo di procedere e di raggiungere le altre fuste che intanto si allontanavano, i predoni cominciarono ad alleggerire l'imbarcazione gettando in mare parte del loro bottino. Ma solo quando si liberarono della campana di bronzo di Sant'Antonino riuscirono a doppiare la punta. La leggenda vuole che, non appena la campana fu gettata in mare, si levò un improvviso e fortissimo vento che consentì al vascello pirata di raggiungere in pochi attimi le altre fuste. C'è anche chi sostiene che ogni 14 febbraio, festa del santo protettore di Sorrento, si sente la campana suonare sott'acqua, e chi non ci crede può andare a controllare!

(da Le Coste di Sorrento e di Amalfi di Giovanni Visetti )

La leggenda del tesoro della Campanella

La leggenda del tesoro della Campanella interessante perché vuole che gli esploratori penetrassero nella grotta armati di un anello-talismano (influenza orientale) anziché del solito libro magico di Virgilio o non so che altro. Una mostruosa figura a cavallo venne fuori dalle tenebre ammonendoli che, se non fossero riusciti a scoprire il tesoro in tre tentativi, avrebbero perso la vita. Non ci riuscirono, ed un 'ondata gigantesca, levatasi dal mare, li avrebbe travolti, se non fossero riusciti a placarla subito, gettando l'anello nell'insenatura spumeggiante.