Chiesa di Santa Teresa  

E' la chiesa dei conservatorio di quel titolo. Fu fondata verso il 1673 «all'ingresso del cortile del Conservatorio», come scrive il Nepita; e s'intende dell'antico, non corrispondendo ciò alla verità, riguardo al nuovo edificio, poiché essa è a questo adiacente dal lato meridionale, né vi è cortile davanti. 

Nel 1685 sull’altar maggiore vi era un quadro provvisorio della Concezione, donato da Gennaro delle Chiavi, ed altri due quadri stavano ai lati, con S. Teresa e S. Filippo Neri. 

A destra del Coro vi era un altro altare, ove si officiava quotidianamente. Ma già nel 1700 mons. Nepita trovò sull'altare il nuovo quadro di S. Teresa, che vi è tuttora, discreto lavoro del pennello di Andrea Malinconico. 

La chiesa fu terminata poco dopo, e vi celebrò la prima messa mons. De Rossi l'8 settembre 1707.

Al tempo dei Bellotti le monache vi eressero un buon altare barocco in marmi policromi e adornarono il portico con stucchi dorati, e quel vescovo il 12 ottobre 1763, consacrò alfine la chiesa, come si legge nell'epigrafe sulla porta. «Deo Opt. Maximo |  Beataeq: Teresiae Virginum Ductrici  |  Templum hoc dicatum  |  a sacris huius Conlegii Virginíbus  |  marmorato elegantiss. ara max. marmorea  |  ineuratoq. portico exornatum  |  Ioseph Bellottus Massalubren. Episcopus  |  solenni ritu consecravit  |  III idus Octobris MDCCLXIII ». La chiesa è costruita ad una sola nave, di media grandezza, con abside, che è quasi intieramente occupata dal superiore Coro delle Monache. In centro alla nave vi son due cappelle affrontate con piccoli e buoni altari marmorei del settecento, e son dedicate, quella dal lato del Vangelo alla S. Famiglia, e l'altra S. M. del Carmine.

A piè dell'altar maggiore vi son due pietre sepolcrali della famiglia Persico, con stemmi ed epigrafi. ....... In questa chiesa si conservano le reliquie dei santi martiri che stavan prima nella chiesa di S. Giuseppe del Collegio.

(da Storia di Massa Lubrense di R. Filangieri)  

(a sinistra la chiesa in una cartolina degli anni '60)

La chiesa seicentesca, recentemente restaurata, presenta splendidi stucchi ed un interessante pavimento maiolicato del settecento. Ammirevole è  l'elegante facciata del 1689. Nell'annesso conservatorio delle Carmelitane Scalze si custodisce un importante collezione di centinaia di busti e braccia lignei contenenti reliquie di santi martiri dei primi anni della cristianità provenienti da catacombe romane.