San Salvatore - Schiazzano

Fu costruita alla fine del ‘500, al posto di un'altra del ‘400. La costruzione probabilmente fu ultimata verso il 1624, come si rileva dalla data sul frontone dell'ingresso della chiesa. Un'altra epigrafe, alla base del campanile, ricorda l'erezione. Mons. Ettore Gironda, nel 1689, la elevò in parrocchia e Mons. Giuseppe Bellotti la consacrò il 20.10.1763, come si legge nella epigrafe in sacrestia. 

La chiesa è a navata unica con volta, abside e cupola. L'Arco Maggiore ha adiacente una cappella a destra e un'altra a sinistra; continuano altri tre altari per ciascun lato della navata. 

L'Altare Maggiore, in marmi policromi, è del '700. La tela della Trasfigurazione del 1685 fu rimossa ed al suo posto fu messo il simulacro del SS. Salvatore in una ancona con colonne e frontone spezzato. Ai due lati, due statue di Santi Vescovi.

 L'Altare, a lato sinistro dell'arco maggiore, nel 1685, era sovrastato da un quadro di S. Antonio dell'artista Santillo Sannini; era dedicato al santo di Padova, ora invece, nella nicchia eretta dal Comm. Giuseppe Mollo, vi è la statua dell'Addolorata.

L'altare dei lato destro era dedicato all'Ecce Homo, nei primi dei '700 fu rimosso e vi fu posta una nicchia con la statua del Rosario. 

La cappella a sinistra, di Sigismondo Cangiano, era intitolata a S.M. di Costantinopoli. Nella parete, tuttora, vi è un dipinto della Madonna tra i SS. Francesco e Antonio dei Frati Minori. Vi è sepolto il sac. Giovanni Cangiano; una epigrafe e sotto lo stemma con scudo a cartocci, cimiere e lambrecchini. 

Nel 1747 passò sotto il titolo di S. M. delle Grazie. La cappella, a destra, fondata da Costanzo Cangiano, nel XVII sec., è dedicata a S. Nicola. Un quadro del Santo fu dipinto, nel 1673, dal siciliano Michele Gregorio. L'altare dei 1792 è in marmo. In essa è sepolto il fondatore. Un'epigrafe funeraria reca lo stemma gentilizio. 

In "Cornu Evangeli" partendo dall'ingresso, l'altare fondato nel sec. XVII da Francesco Antonio Romano, era intitolato al Crocifisso con una statua dello stesso, rimosso ed adattata nella parete, per dar posto ad una pittura a fresco della Maddalena e di S. Giovanni Battista. 

Nel 1812, l'altare fu sostituito da un altro in marmo. L'Altare seguente è della Madonna del Carmine; fondatore Mattia Simiolo nel 1622. Nella parete un affresco della Vergine con i SS. Giuseppe e Mattia. Nel sec. XVIII fu dedicato a S. Giuseppe. Sotto di esso furono sepolti i “Presbyteri Schiazzanenses”. 

Il terzo altare, prima della edificazione della cappella, fu dedicato alla Immacolata. Il fondatore Alfonso Mollo, nel 1616, vi istituì una cappellania e nella tavola su cui fece dipingere la Immacolata, in calce, sono i ritratti suo e di sua moglie. L'immagine era incoronata da un diadema d'argento nel 1744. Il quadro fu poi sostituito dalla statua dell'Immacolata. 

Nel 1818, Francesco Saverio Mollo, Cavaliere dello Sperone d'Oro, eresse un altare in marmi policromi; due epigrafi, una tramanda l'erezione e l'altra la sepoltura di due sue figlie, morte in tenera età. 

In Cornu Epistulae, presso la porta, vi é l'altare del Rosario; esso è della Congrega omonima, che vi aveva, fin dal 1799, il quadro della Vergine dei Rosario e la sepoltura. Nel 1799 l'altare fu sostituito in un altro in marmi da Giuseppe e Liberato Mollo e dai marinai di Schiazzano, come si legge nell'epigrafe. 

Il secondo altare, del sec. XVIII, fu dedicato alla Madonna dei Carmine ed alle anime del Purgatorio. L'ultimo altare, prima della cappella, era intitolato al Crocifisso, trasferito in un altro altare, posto a sinistra della porta, poi mutò il titolo in quello di S.M. delle Grazie e successivamente, nel 1746, in quello di S.Anna.  

(da Massa Lubrense - Parco delle Sirene di Nino Coppola)