oratorio di S. Maria del Rosario all'Annunziata

E’ adiacente alla ch. dell'Annunziata dal lato dei Vangelo e vi si accede tanto da una porta ch’è a lato di quella della chiesa, quanto dalla sacrestia, giusta una concessione di mons. Neri, di cui vi era memoria in una lapide che si leggeva ai tempi del Nepita. La Congrega fu istituita per mezzo della predicazione di un domenicano e fu confermata con privilegi, come appariva da lettere patenti dei PP. Generali Serafino Sicco e Ambrogio Salvio, nei primi dei seicento. Ottenne le indulgenze di cui godeva l'Arciconfraternita di Roma, il 2 gennaio 1567. 

Anticamente questa Congrega era detta della Terra, perché così era chiamato il luogo della città vecchia e dopo della sua distruzione. La sua Terra santa stava accosto al Conservatorio; ma esalando molto cattivo odore, il Delegato delle monache ne ordinò la demolizione. Allora il Priore supplicò il Re di poter comprare un orticello un po’ lungi dall'abitato per tale uso; ed il sovrano, chiesto parere alla Cam. Reale (31 lug. 1773), inviò le pratiche al Sopraintendente della Generai salute (13 mag. 1774). Finalmente, ottenuto assenso, il nuovo cimitero fu eretto nel 1777, come si vede, sulla via che mena a S. Maria.

 (da Storia di Massa Lubrense di R. Filangieri)