chiesa di San Pietro - Monticchio

Questo tempio fu rifatto nel 1642 ed ivi furono traslati alcuni altari della primitiva chiesa. Nel sec. XIX, furono eretti altari di marmo e nel 1833 e 1881 seguirono importanti restauri.

La chiesa Ť ad una sola ed ampia navata con abside e cupola, pavimento ad ornato del '700. Otto cappelle sono ripartite, quattro per ciascun lato e seguono quest'ordine: ingresso, a sinistra della chiesa: Cappella dell'Annunziata, adiacente alla porta laterale, l'altare apparteneva alla vecchia chiesa e di patronato dei Tizzano, del 1654.

Il secondo altare, prima dedicato a S. Agata, poi al Crocifisso. Il preesistente quadro della Madonna con le due Martiri, S. Agata e S. Lucia, fu sostituito dal Crocifisso. Patroni i Bozzaotra.  

facciata (sin.) ed interno (sopra) della chiesa

L'altare della terza cappella di S. Andrea Apostolo apparteneva alla preesistente chiesa. Vi Ť il quadro del S. Titolare; esso sostituž la tavola raffigurante la Vergine e Gesý dormiente con a destra S. Giuseppe ed il Precursore Giovanni Battista ed a sinistra i SS. Andrea e Biagio. E' del 1685, appartenne al Caputo.

Adiacente all'arco maggiore Ť l'ultima cappella della Madonna di Montevergine. Fondatori Fabrizio e Prospero De Maria, nel 1596; il titolo passÚ, nel sec. XVIII, a S. Caterina e poi alla Vergine delle Grazie. Vi era un quadro della Madonna con S. Caterina e S. Francesco di Paola e sotto il Crocifisso e lo stemma araldico dei De Maria.  

bassorilievo del '300

A destra, adiacente all'arco maggiore, l'altare fu dedicato a S. Maria La Bruna. Il fondatore Tommaso Aniello Tizzano vi pose un quadro della Madonna Bruna con S. Tommaso d'Aquino e S. Agnello, nel 1601. Rimase patronato della famiglia di questo parroco di Monticchio.

Segue l'altare eretto durante la fabbrica della chiesa, dal poeta massese Don Paolo Pulcarelli, sotto il titolo dei Poverello d'Assisi, S. Francesco. Due epigrafi: la funebre ricorda la sepoltura fattagli dal nipote Carlo e l'altra tramanda il ricordo della restaurazione dell'altare, 1663. La cappella, oggi reca il titolo dell'Immacolata e di essa vi Ť una bella statua lignea. Segue l'altare della Vergine del SS. Rosario, prima metŗ dei 600. Fu annesso all'Arciconfraternita di Roma e di patronato della Congrega del SS. Rosario. Interessante il quadro votivo e la statua scolpita, nel 1622, da Pietro Cesaro. 

Presso l'ingresso della chiesa vi Ť l'altare di S. Maria di Costantinopoli, eretto prima dei 1639 da Pietro d'Urso; nel 1807 il titolo passÚ alla Madonna dell'Olmo. L'altare nuovo fu rifatto da Vincenzo d'Urso ed una epigrafe funebre ne tramanda il ricordo. L'altare nuovo fu rifatto. I nuovi padroni, la famiglia Cangiano, lo sostituirono con un altro, in marmi policromi, nel 1865. 

Nella tribuna sovrastante l'Altare Maggiore, vi Ť un pregevole quadro del Principe degli Apostoli, San Pietro, dipinto da Angelo Mozzillo nel 1807. Esso fu posto in sostituzione di un altro raffigurante la Vergine coi SS. Pietro, Lorenzo, Paolo e Agnello e con lo stemma araldico dei Tizzano. Bellissimo l'Altare Maggiore, ricco di pitture ed in marmi policromi, del '700. Sul frontone esterno della chiesa vi Ť la Tiara con le chiavi decussate. 

(da Massa Lubrense - Parco delle Sirene di Nino Coppola)

particolare della cappella con archi in tufo                  altare nella cappella della Congrega