cappella di Santa Maria del Campo

Vuole la tradizione che fosse fondata dagli Aragonesi, allorché assediavano Massa nel 1461, entro il loro campo; e da ciò ne sarebbe venuto l'appellativo della cappella e del casale. V'era dietro l'altare un antico affresco rappresentante la B. V. col B., con corone d'argento e collane di oro, ed ai lati S. Agostino e S. Antonio di Padova. La parte ornamentale delle pitture fu rifatta nel 1634, leggendovisi la seguente scritta, dipinta su legno: « Anno salutis MDCXXXIV Urb.° VIII Pont. Max. Al.xo Gallo Ep.o Massae Lub. erex ». Ma la cappella dovette subito dopo crollare, perché il Persico nel 1643 scriveva che « era rovinata pochi anni a dietro ». Però fu presto riparata, dopo la peste, nel 1657, con oblazioni raccolte da Geronimo de Turri, e vi contribuì anche l'università con 175 ducati. Altra rifazione vi fece nel 1821 D. Anastasia de Turri, ricoprendo con incorniciatura marmorea la parte dell'affresco che era rovi- nata e restringendolo alla sola Vergine. Il predetto Geronimo de Turri verso il 1670 vi eresse un altro altare dal lato dell'Epistola, dedicato a S. Domenico. Di esso non vi resta altro che il quadro. Si reggeva questa cappella per maestri, che dovevano essere eletti dal Vescovo, in virtù di un istrum. del 4 febbraio 1641

(da Storia di Massa Lubrense di R. Filangieri)