Archeoclub d’Italia

sede di Massa Lubrense


A venticinque anni dalla fondazione, la sede lubrense dell’Archeoclub d’Italia è tra le più note ed operose associazioni culturali della penisola Sorrentina. Dai 15 soci fondatori del 1976, si è passati a coinvolgere centinaia di concittadini e non, d'ogni età, intorno a problematiche, quali da difesa e la valorizzazione del patrimonio storico-ambientale, che erano ignorate o appannaggio di pochissimi appassionati studiosi.

Il merito principale che va ascritto all'associazione è quello di aver diffuso la cultura e rafforzato l’amore per il proprio paese nelle fasce più popolari delle comunità locali.

L’Archeoclub di Massa Lubrense è anche tra i più numerosi ed attivi club d’Italia e suoi dirigenti, da molti anni, sono eletti negli organismi dirigenziali nazionali. E’ conosciuto ed apprezzato da studenti di ogni ordine e grado e dalle Soprintendenze operanti sul territorio con cui spesso opera in stretta collaborazione.

Ha eseguito studi per conto istituti di istituti di ricerca (C.N.R.), ed è un punto di riferimento per tutta quella vasta schiera di studiosi e ricercatori, soprattutto nell’ambito universitario, che sempre più spesso indirizza i suoi studi su Massa Lubrense.

La promozione culturale è stata estrinsecata attraverso l’organizzazione di convegni, conferenze, campi di ricerca, mostre, viaggi in Italia e all’estero, proiezioni, visite guidate, scambi culturali, adozione di beni culturali, sottoscrizioni, segnalazioni e denunzie. Molte sono anche le pubblicazioni di storia patria edite dalla sede e le acquisizioni o affidamenti di beni storico-artistico.

La sua attività ha investito anche campi non strettamente storico-culturali quali la musica (con l’organizzazione di decine di concerti con artisti anche di livello internazionale), rappresentazioni teatrali e il turismo (con documentari video, escursioni, produzione e stampa di materiale pubblicitario).

Fondamentale, infine, è stata l'azione di documentazione e schedatura di tutto quanto ritenuto di interesse artistico, archeologico, storico, etnografico, del territorio.

 Tappe fondamentali dell’azione dell’Archeoclub di Massa Lubrense possono considerarsi:

* la segnalazioni (1979) e l’imposizione di vincolo archeologico sull’area in località Chiaia in prop. Cutolo dove è tornando alla luce un ninfeo musivo, vero e proprio tesoro d’arte antica che oggi è la più grande opera musiva a pasta vitrea che il mondo antico ci abbia restituito. Il Ninfeo è esposta al museo comprensoriale Georges Vallet a Piano di Sorrento.

* l’efficace e tenace azione di difesa e valorizzazione della baia di Jeranto (1980-82);

* la decisa azione nei confronti della Soprintendenza archeologica che ha portato ad iniziare i primi scavi ufficiali nell’area della Necropoli del Deserto 1983-1984;

* il campo di ricerca internazionale a Punta Campanella del 1987, con il rinvenimento del tratto terminale delle Via Minerva;

* Il 1° Convegno Regionale Campano delle sedi locali A/C sul tema "Comuni e beni culturali" (Sorrento 1985) con la partecipazione, tra gli altri, di Sabatino Moscati;

* la puntuale ricognizione e documentazione del vasto patrimonio di pavimenti maiolicati del ‘700, con la pubblicazione del prestigioso volume "La maiolica delle Sirene";

* L’Operazione Conoscenza nell’ambito dei progetti ex Art. 23 della legge 67/88, la seconda effettuata in Italia, che ha portato alla pubblicazione della carta dei Beni culturali del Comune e del volume-catalogo “I beni culturali di Massa Lubrense - contributo alla conoscenza”, iniziativa che ha coinvolto oltre 100 giovani disoccupati;

* affidamento da parte della Soprintendenza di migliaia di reperti dell’area archeologica di punta Campanella e di altre aree archeologiche del territorio;

* il coinvolgimento di centinaia di ragazzi delle scuole medie nel gruppo archeo-Junior e dell’organizzazione di Monumenti Porte aperte 1995-1996;

* l’attività editoriale con la pubblicazione di oltre 20 titoli;

* Organizzazione del convegno nazionale Archeoclub a Sorrento sul tema "Beni culturali e federalismo" (2002);

* Affidamento da parte della riserva marina "Punta Campanella" del progetto "Sportello informativo sperimentale" in corso di svolgimento.

Accanto a tali realizzazioni l’associazione dispone di un vasto archivio fotografico e una quantità notevole di testimonianze scritte, che saranno poste a disposizione di studiosi, appassionati e studenti nella nuova sede che è in fase di allestimento nell’ex collegio dei Gesuiti in via Roma, 29.

La poliedricità dell’attività dell’Archeoclub Lubrense, che non si esaurisce con questa breve scheda, va apprezzata oltremodo per essere stata condotta con spirito autenticamente volontaristico e con scarsissimi contributi pubblici e privati.

Per ulteriori informazioni http://www.archeoclubitalia.it                                                                                            Agg. Maggio 2002