ANNUNZIATA

Si stende questo casale sul fianco meridionale della omonima collina, a 200 metri sul mare. La sua posizione è incantevole; il suolo però è generalmente roccioso, scosceso, e poco fertile. Qui stava l’antichissima città. Distrutta dagli Angioini, e nuovamente dagli Aragonesi, vi fu riedificata in parte nel sec. XVI. Anche le mura furon rifatte dopo la catastrofe del 1558, e la loro edificazione durò dal 1564 al 1597. Esse son quelle opere grandiose che ancora oggi esistono in gran parte. 

Vi fu poi eretta sulla sommità della collina la torre cilindrica, che si vede, nel luogo ov’era l’antico castello durazzesco. L’antica Cattedrale, rifatta, è l’attuale chiesa dell’Annunziata, accanto alla quale fu fondato nel 1589 il Conservatorio di A. G. P. Vi eran pure nella antica città la chiesa di S. Niccolò, finita di demolirsi nel 1636, quella di S. Maria della Nova, ed una cappella di S. Antonio. Sulle mura, ad occidente, veniva eretta nel 1614 la torre del Monte dei pegni. 

Il nuovo casale che vi si formò dopo la riedificazione delle mura veniva chiamato la Terra. Esso, insieme a quello di Belvedere (poi Santa Maria), conservavano il nome di Città o Corpo della Città (Corpus civitatis). 

Notevole presso questo casale, dal lato di NO, è la villa Rossi: in una delle due case di essa, e propriamente in quella che guarda Capri, il distinto letterato Andrea Rossi ospitò Gioacchino Murat nei primi dell’ottobre dei 1808, allorché il re si recò a Massa per osservare le operazioni navali contro Capri.

(da Storia di Massa Lubrense di R. Filangieri)

Recentemente è stato creato un belvedere sul bastione occidentale del Castello, attrezzandolo con bacheche, panchine, aiuole ed un gazebo. 

Il belvedere è adiacente alla Torre Turbolo e gode di splendida vista sull'isola di Capri, Punta San Lorenzo, Monte San Costanzo e tutto il Golfo di Napoli.